Macerata in finale
tra le 10 candidate a Capitale della Cultura 2020

macerataAlla proclamazione ufficiale manca davvero poco: il 16 febbraio, infatti, alle 11 nella sede del Ministero di Roma verrà annunciata la città Capitale della cultura 2020. Manca poco e ad un mese dal traguardo il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo annuncia le 10 città finaliste. Nell’elenco, insieme ad Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Merano, Nuoro, Picenza, Reggio Emilia e Treviso, c’è anche Macerata. Una grande soddisfazione e un traguardo importante in vista del momento decisivo. Così anche Macerata raggiunge la finale, superando le altre 21 candidate al bando e ora dovrà presentare il progetto per vincere e rappresentare l’offerta turistica, culturale a livello nazionale dando il via al lavoro concreto.

Il sindaco di Macerata, Romano Carancini

“E’ una grande soddisfazione per tutta la città, ma anche per il territorio maceratese, per la nostra gente e per la nostra regione – commenta il sindaco di Macerata Romano Carancini – E’ uno di quei momenti che valgono un intero mandato perchè la scelta della Commissione Mibact riconosce il valore del progetto fra le tante, belle e importanti città italiane. Ora insieme, tutti insieme, ad inseguire il futuro, a correre verso il sogno che diviene realtà”. 

Felicità e orgoglio condiviso anche dal vice sindaco Stefania Monteverde: “Macerata è tra le 10 città candidate a Capitale Italiana della Cultura. Grande soddisfazione, grande festa, grande lavoro di tutti, solto orgogliosa della mia città – ha commentato”.

 

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Colmurano RipArte ha bisogno di te
dona e fai rinascere il museo Ventura

E’ possibile fare una donazione fino al 15 marzo 2018 cliccando qui. Contribuisci anche tu a far rinascere Colmurano e il suo museo, principale polo della vita culturale del paese (guarda il video). 

Bisogna ripartire, è necessario. Ora più che mai anche i centri più piccoli, colpiti dal terremoto che ha fatto scuotere la terra più di un anno fa, devono riappropriarsi degli spazi che un tempo rappresentavano luoghi di incontro, di condivisione e di cultura. Non si può far finta che tutto sia tornato come prima. Non ancora, manca molto da fare, anzi, a dire il vero, in molti casi è rimasto tutto fermo. A Colmurano, piccola chicca nell’entroterra maceratese a muoversi sono i cittadini, il comune e l’amministrazione che hanno deciso di fare qualcosa insieme.
Così, proprio a seguito del sisma che ha colpito anche questo centro e ha danneggiato molti luoghi di interesse che lo caratterizzavano, parte una raccolta fondi per la ricostruzione del museo Ventura.

colmuranoIl terremoto a Colmurano ha reso inagibili diversi edifici: la chiesa principale, gran parte del Palazzo municipale e il museo Renzo Contratti Ventura, ubicato nella ex chiesa SS. Pietro e Paolo, unico polo della vita culturale del paese. Danni difficili da ripristinare e che non riguardano solo gli edifici, ma l’intera comunità che ha perso luoghi dove prima si incontrava, organizzava eventi e condivideva esperienze. Tutto per un piccolo paese. Tutto per chi a Colmurano vive ogni giorno. Per questo, per ridare vita al museo, è stata aperta una raccolta fondi tramite una piattaforma di crowfounding dove è possibile dare il proprio contributo (leggi di più sul progetto e fai la tua donazione).

Basta dare una piccola offerta entro il 15 marzo del 2018 e contribuire così al progetto Colmurano RipArte. Con l’iniziativa, il Comune ha intenzione non solo di risanare un manufatto architettonico reso inagibile dal terremoto, ma anche di dare risposta a quella richiesta dei cittadini di uno spazio capace di accogliere manifestazioni e iniziative culturali che ruotano attorno a questo piccolo polo museale.

 

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Percorsi donna 2018, riparti da te
Al via con il primo incontro gratuito il 20 gennaio

Sei incontri dedicati alla donna per pensare al benessere psicofisico e per affrontare paure, dubbi, rispondere a domande e approfondire il mondo femminile con le sue innumerevoli sfaccettature.

percorsi donnaAl via sabato 20 gennaio alle 18 in via Armando Picchi 2 a Grottazzolina, in provincia di Fermo, con il primo appuntamento ad ingresso gratuito.

Un incontro conoscitivo per presentarsi al gruppo e per iniziare un percorso utile e costruttivo, passando per le altre cinque riunioni. Due mesi dove al centro dell’attenzione c’è la donna che per stare sempre meglio deve ripartire da sé, dai suoi punti di forza e dall’energia che ha dentro.

Per farlo l’incontro e la condivisione sono aspetti fondamentali. Il progetto “Percorsi donna”, caratterizzato da un ciclo di incontri interattivi,  è finalizzato a mettere in comunicazione persone che possano affrontare insieme le difficoltà e condividere gli aspetti positivi.

Dott.sse Chiara Claretti, Francesca Brugnolini, Azzurra Sirocchi

 

Il gruppo sarà accompagnato da medici e psicologi professionisti che saranno presenti agli incontri per portare la loro esperienza e far luce sulle varie problematiche che verranno affrontate con grande disponibilità e apertura all’ascolto. A condurre il progetto ci saranno la dottoressa psicologa Chiara Claretti, Francesca Brugnolini e Azzurra Sirocchi.

Un bel modo per prendersi del tempo per se stessi, per pensare alle difficoltà che sono all’ordine del giorno e trovare il modo migliore per superarle. Durante gli appuntamenti in programma il 24 e il 31 gennaio, il 7, 21 e 28 febbraio, dalle 21 fino alle 22.30, verranno affrontati molti aspetti.

“Il ciclo della vita”, per esempio, sarà il tema del secondo appuntamento, la gestione del tempo che alle donne manca sempre, sarà invece l’argomento dell’incontro di fine gennaio, la donna e il suo ruolo nella relazione di coppia, sarà al centro della riunione del 7 febbraio. Anche le emozioni e l’importanza dell’ascolto e della cura del proprio corpo saranno al centro della seconda serata di febbraio e per chiudere il ciclo si parlerà dell’essere madre, del significato e di cosa trasmettere.

Gli incontri hanno una durata di un’ora e trenta e hanno un costo di 15 euro l’uno. Per informazioni è possibile contattare la dottoressa Claretti al numero 3355295430, Brugnolini al 3286854247 oppure la dottoressa Sirocchi al 3294575405.

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L’arco di Augusto e il mistero di Vitruvio
scopri Fano e le sue bellezze

fanoUna porta d’accesso alla città, un arco conosciuto come quello di Augusto che si varca per accedere all’antica Fano, proprio nel punto in cui la via Flaminia si incontra con il decumano massimo. Tra i simboli della città della fortuna, in provincia di Pesaro e Urbino, l’arco d’Augusto è uno dei principali segni dell’epoca romana che sono rimasti quasi completamente intatti.

Secondo fonti storiche sembra che la porta fu fatta edificare dall’imperatore Ottaviano Augusto nel 9 secolo d.C., nell’anno del suo 32° tribunato. Raffigurato nella sua interezza sulla facciata della chiesa di San Michele che si trova proprio lì accanto e dal 2016 ospita il museo della via Flaminia, è caratterizzato da tre archi, il più grande centrale sotto cui passavano i carri e i cavalli, mentre le altre due porte più piccole laterali destinate a chi accedeva a piedi. Ai lati i due torrioni da cui partivano le mura che circondavano completamente il centro.

E se l’arco di Augusto è suggestivo, soprattutto in notturna quando è illuminato e appare nel pieno del suo fascino, il museo della via Flaminia è ancora più particolare e interessante. Aperto non molto tempo fa questo luogo di grande interesse culturale arricchisce l’offerta di Fano che già non manca di attrattive. E’ qui, in un luogo antico allestito con strutture e strumentazioni moderne e d’avanguardia, che si aggiunge un tassello importante all’articolato sistema archeologico dell’epoca, romana puntando l’accento su uno tra i più curiosi aspetti della storia. Fano, secondo le testimonianze, è infatti l’unica città dove l’architetto Vitruvio, autore del De Architectura, sostiene di aver costruito una basilica che però in città non è mai stata ufficialmente rinvenuta. Ed è proprio questo il quesito su cui da tempo si interrogano gli studiosi: dove si trovava esattamente la basilica di Vitruvio?

Secondo alcuni, nonostante la precisa descrizione nel V libro di quello che è diventato il fondamento teorico dell’architettura occidentale, sembra non sia mai stata costruita. Visitando il museo, attraverso schermi touch, si può esplorare la Fanum Romana con delle preziose ricostruzioni virtuali 3D del teatro e dell’Arco di Augusto e si può approfondire anche il mistero vitruviano con documenti e testimonianze preziose.

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Danza in mente: yoga e movimento per un relax divertente

Dall’8 gennaio, ogni lunedì sera, è possibile partecipare al corso nella scuola Onice danza di Grottazolina, in provincia di Fermo. Al via anche percorsi donna, un ciclo di incontri di gruppo dedicati al sesso femminile

Danza, yoga e musica. Tre ingredienti fondamentali per rigenerarsi con il sorriso.

“Danza in mente”: è tutto pronto per il nuovo corso organizzato dalla scuola di Grottazzolina, in provincia di Fermo, Onice Danza.

onice danza 2Dall’8 gennaio, ogni lunedì sera, nella sede della scuola di danza (in via Ugo la Malfa 5) sarà possibile seguire le lezioni, dedicarsi a se stessi e rilassarsi a suon di musica e a passo di danza. Una bella opportunità per ricaricarsi e cominciare il nuovo anno con il piede giusto e per dedicare un po’ di tempo alla cura del corpo e della mente. Un modo piacevole non solo per tenersi in forma, ma anche per pensare al benessere psicofisico che in una società frenetica come quella in cui viviamo è sempre più importante.

Il progetto rientra nelle tante attività portate avanti dalla psicologa e coach Chiara Claretti, classe ’80, che insieme a quattro colleghe, Martina, Stefania, Alice e Manuela, grazie alla sua grande passione, un anno fa ha aperto la scuola di danza Onice che porta avanti con grande impegno.
Chiara, professionista nel campo della psicologia e della danza ormai da molti anni, si è specializzata nel benessere delle persone attraverso colloqui di sostegno individuale, corsi di formazione e con percorsi di psicologia dello sport, motivazionali, individuali e di gruppo. Nasce così, nell’ottica del benessere, anche “percorsi donna 2018”, un ciclo di incontri di gruppo interattivi rivolti al sesso femminile per toccare diversi temi vicini alle donne, sia dal punto di vista psicologico sia medico. Un percorso importante, pensato insieme alle dottoresse Francesca Brugnolini e Azzurra Sirocchi, attraverso cui ritrovare la propria personalità, conoscersi meglio e magari superare anche alcune paure.

“Sono anni che lavoro come psicologa – spiega Chiara Claretti – ho grande esperienza nelle aziende dove ho portato avanti importanti lavori di consulenza e in questi anni ho seguito anche percorsi di coaching e di psicoterapia. Dall’esperienza e dal lavoro nascono queste nuove proposte. Un corso dedicato alla mente e al corpo e uno invece pensato appositamente per le donne. Due occasioni per prendersi del tempo per sé e per stare meglio”.

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