Il mio RisorgiMarche. De Gregori: poesia in musica tra la natura

risorgimarcheAvevo paura di non riuscire ad arrivare. Non potendo partire presto com’era stato consigliato ero un po’ combattuta. “Che faccio, vado o non vado?”, mi ripetevo guardando i social inondati da fotografie di gente che riempiva i prati dell’Azienda Scolastici ed era accampata già dalle prime ore del mattino per vedere il concerto di Francesco De Gregori a RisorgiMarche. Non ho resistito e sono partita comunque. Un po’ di follia serve per vivere. Il viaggio è andato liscio, solo un po’ di traffico nell’ultimo tratto, un rallentamento di circa mezz’ora, niente di particolare. Il parcheggio è comodo, la zona del concerto molto vicina. Prima di arrivare agli stand dei produttori locali si riesce facilmente anche a prendere una bibita fresca e un gelato, e che gelato!

Sono le 18, l’orario in cui sarebbe dovuto cominciare lo spettacolo, e io riesco anche a trovare un posto poco distante dal “palco”. Sono le 18.30, dopo il soundcheck di qualche minuto, il concerto comincia. Dicono che c’erano trentamila persone, io con i numeri non sono mai andata d’accordo, non so quanti eravamo, ma di sicuro tantissimi. Tutti seduti ad ascoltare quelle poesie. Il sole ancora alto nel cielo limpidissimo, una leggerissima brezza ha aiutato a sopportare un caldo torrido anche a mille metri di altezza. Sinceramente non pensavo di vivere tutte quelle emozioni in un’ora e mezza di concerto. Vedere i sorrisi della gente, rilassata, felice, tranquilla. Vedere qualcuno intonare alcune strofe delle canzoni con tanta serenità, vedere tanti bambini ascoltare della buona musica e nel frattempo giocare sui prati in un luogo paradisiaco mi ha davvero dato una carica positiva fortissima.

risorgimarcheLe Marche sono ricche di questi spazi, di luoghi dove non sembra vero che la natura sia riuscita a fare tutto questo, di posti dove sembra di stare in paradiso. E io che confesso ero un po’ scettica sulla possibilità di farle conoscere con dei concerti, ho capito che tutta questa bellezza arricchita dalle canzoni di grandi artisti, rimarrà nel cuore di molti che forse sapranno raccontarla a tanti altri che finalmente verranno a scoprire questa regione meravigliosa. Verranno a conoscere i luoghi belli, la gente che li abita, che vive questi territori e non li vuole abbandonare.

RisorgiMarche ci sarà anche l’anno prossimo. L’annuncio è stato dato proprio prima del penultimo concerto. Da qui all’anno prossimo speriamo che anche la ricostruzione sia riuscita a partire davvero e che sia il momento di festeggiare la svolta vera!

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“Solo”, ecco come nasce il gioiello di Daniele Baldoni / VIDEO

solo A Osimo c’è il sole, fa molto caldo, il cielo è limpido. Daniele Baldoni, artista per passione e per professione, è nel suo mondo, quello dove lavora, dove crea ogni volta che ha un’ispirazione e che sente di poter mettere un pezzo di anima in un suo gioiello.

“Solo” un’idea nata in una notte d’inverno, a novembre. Il dente di un lupo unito ad un anello, un ciondolo fatto completamente di bronzo che ogni volta Daniele plasma in un modo unico. solo Un gioiello che, come racconta lui mentre lavora sodo, rappresenta l’io più intimo dell’essere umano, un monile dalla forma astratta e dalla forza evocativa di un amuleto.

Un oggetto senza vita che con tanto impegno e alcune fasi che anche se si ripetono sono sempre diverse, Daniele trasforma in un gioiello che luccica e che emana grandissima forza.

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Lo scultore Daniele Baldoni

Mentre crea è concentratissimo, pensa a quello che sta facendo anche se magari nella sua testa, quella prima di tutto di uno scultore, sta già pensando a cosa creare dopo. Parla poco, fa dei gesti che sembrano meccanici e che invece ogni volta sono diversi così come il “Solo” che nasce dopo ore di minuzioso e attento lavoro. Prima prepara il gioiello “grezzo” e poi plasma la materia pensando al collo dove andrà a finire il suo ciondolo, all’abito che arricchirà e alla persona che lo porterà con sé nel suo viaggio.

Una poesia insomma, un modo per far diventare concreta una passione astratta che per Daniele Baldoni è innata. Dopo aver terminato gli studi artigianali, infatti, non può aspettare, sente il bisogno di trasformare i propri pensieri e gli stati d’animo attraverso una mezzo di comunicazione insolito, per pochi: la scultura. Così inizia a creare, a fare mostre, personali e non, a partecipare a progetti e ad emanare la sua “Energia Creativa” in lungo e in largo in Italia. solo I sogni così diventano sempre più reali e con tutta la carica emozionale e di speranza che possono avere, ogni tanto si scontrano con la vita di tutti i giorni che, soprattutto quella di un artista nell’era moderna, è fatta di tanto sacrificio e pazienza per andare avanti e arrivare forse e dopo del tempo indefinito, a raggiungere un obiettivo e magari alla meta prefissata.

Daniele mentre lavora sottolinea più volte che non è facile creare qualcosa, non è facile trasmettere quello che si ha dentro. E lo dice mostrando tante delle sue opere, tanto di quello che ha realizzato nel tempo e che, quando non è parte di una mostra, riposa nel suo laboratorio sotto casa dove lui passa la maggior parte del tempo libero e non. Non è facile. Effettivamente è complicato spiegare quello che si ha dentro con una scultura però questo come l’impegno e la dedizione che Daniele trasmette quando è nel suo mondo, forse dimostra davvero che tutto è possibile!

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Vivi le Marche coi bambini: 5 buoni motivi

marcheC’è il mare ma c’è anche la montagna, ci sono i prati verdi, distese di campi che solo a guardarli fanno venir voglia di correre, di rotolare e di ritornare bambini, ci sono i borghi che sembrano castelli fatati, i vicoli dove passeggiando sembra di essere in una fiaba, ci sono i sapori autentici che ricordano i gustosissimi pranzi che preparano i nonni, ci sono le feste anche quelle dove si torna indietro nel tempo alle dame e ai cavalieri. Insomma non manca niente nelle Marche.

Un luogo meraviglioso, perfetto da vivere anche coi bambini.
Ecco perché.
Cinque buoni motivi anche se ce sarebbero molti di più…

  1. In pochi chilometri si raggiunge sia il mare sia la montagna. 
    E’ proprio così: un bambino nelle Marche può andare al mare la mattina e in montagna la sera e viceversa. La costa marchigiana, dal Conero fino a San Benedetto offre mare più o meno pulito, con alcune spiagge paradisiache e altre perfettamente attrezzate per le famiglie, luoghi ideali per una vacanza tranquilla. Pochi chilometri separano la costa dai monti. Raggiungere i Sibillini, per esempio, dai principali centri della regione è comodissimo, in poco tempo si può arrivare a visitare posti che per bellezza e panorami rimangono in mente per lungo tempo.
  2. campagna zoeI borghi medievali ricordano castelli fatati. 
    Pensate che cosa può frullare nella testa di un bambino che passeggia in uno dei borghi medievali che arricchiscono le Marche, dal mare all’entroterra. Pensate a quello che può pensare un bambino camminando tra i vicoli, magari addobbati a festa durante una delle ricorrenze estive dove si torna indietro nel tempo, sostando in una piazzetta, o trovandosi davanti agli scorci in quei piccoli paesi che hanno un non so chè di fatato. Gli occhi dei bambini si spalancano davanti a tutta questa bellezza e i pensieri vagano ricordando le fiabe che si leggono nei libri, le principesse, le dame, i cavalieri, le fate e le streghe e le loro avventure in questi luoghi prendono vita come per magia.
  3. Le tradizioni sono ancora vive 
    Assistere ad una rievocazione storica, partecipare ad un palio tifando per una contrada, assaggiare un piatto tipico in una sagra di paese. Crescendo così, assaporando i sapori, i profumi, le storie di un luogo ricco di tradizioni come le Marche può fare la differenza. Perché se fin da piccoli si può imparare a riconoscere il bello forse da grandi è tutto più facile. Vivendo coi bambini questa regione, magari in vacanza o per un periodo più lungo, tutto questo è all’ordine del giorno, tradizioni che vivono ancora, che vengono mantenute e tramandate per non essere dimenticate.
  4. cascatelle zoeGli spazi verdi regalano un senso particolare di libertà
    Quante volte vedendo quelle distese di verde tipiche delle colline marchigiane avete pensato di fare una corsa veloce? Di liberarvi di tutte quelle costrizioni della vita di tutti i giorni e rotolare, rotolare. Immagino che, almeno una volta, l’abbiate pensato tutti. Un bambino nelle Marche può sperimentare davvero la natura, può viverla in ogni angolo, può correre in collina, passeggiare in montagna o giocare all’aria aperta in campagna, vivere a contatto con gli animali e crescere in libertà.
  5. I prodotti, nella maggior parte dei casi, sono ancora genuini. Gli ingredienti possono ancora essere a chilometro 0 
    Mangiare sano, provare i sapori autentici, crescere sapendo da dove provengono gli alimenti che vengono messi in tavola. Un privilegio per pochi, non trovate? Nelle Marche è ancora possibile mangiare piatti sani, acquistare frutta, verdura e molti altri generi alimentari direttamente dal produttore, in questa terra è ancora possibile assaporare il buono, conoscere i gusti autentici così come capitava una volta quando i contadini portavano in tavola quello che producevano con amore e dedizione.

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Domenica in campagna:
laboratori, letture e “Narra la Sibilla”

sibillaImmaginatevi un giardino, un vecchio fienile adibito a luogo per un’esposizione fotografia, aggiungete un frutteto con le piante piene di albicocche e pesche coloratissime, unite un uliveto e una distesa di verde dove in ogni angolo è animato con qualcosa di diverso. Ecco fatto, avete raggiunto “Il giardino della Sibilla”. Un mondo fatto di colori, profumi e sapori dove la casa editrice Giaconi ha deciso di ambientare anche la sua sede, il luogo ideale per presentare libri, organizzare eventi e letture per grandi e piccoli. E, un posto così magico non poteva che iniziare la stagione con tanti appuntamenti messi insieme da un unico filo conduttore: le Marche e i Sibillini, angoli di paradiso assolutamente da vedere e vivere almeno una volta nella vita.

L’appuntamento è per domenica 23 luglio, a partire dalle 15 fino al dopo cena (nel giardino saranno presenti stand gastronomici dove si protranno acquistare prodotti locali), in contrada Santa Croce 7/A a Recanati. Davvero tante le iniziative in programma dalle 17 in poi con letture pensate per bambini e laboratori sull’archeologia e dedicati ai profumi per grandi e piccoli (per i laboratori è previsto un contributo). Spazio a “Il bosco delle lucciole” e al “Giardino delle Fafalle” di Barbara Cerquetti, scrittrice locale che attraverso le leggende e gli aneddoti più particolari e curiosi racconta le Marche, presentazione de “Le Scontafavole” di Elene Belmontesi e del nuovo libro pubblicato dalla casa editrice “Racconti di Marche” pensato e scritto dalla blogger Nadia Stacchiotti.

Un momento della presentazione di “Narra la Sibilla” al Salone del libro di Torino

In serata l’appuntamento è con “Narra la Sibilla” uno spettacolo fatto di letture, interviste e testimoniante fotografiche proposto da Simone Giaconi, editore, da Erika Mariniello, giornalista e dalla fotografa Lucia Paciaroni. Un modo nuovo per raccontare le bellezze della regione attraverso un reading letterario multimediale che fa conoscere il territorio tra storie e leggende. Le letture e gli spettacoli sono gratuiti. 

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Tutti a Castelbellino Arte per una domenica creativa

Domenica all’insegna dell’arte per grandi e piccoli. Castelbellino, piccolo centro in provincia di Ancona bello da visitare durante tutto l’anno, vi aspetta domani (16 luglio) per il secondo week end dell’iniziativa intitolata “Castelbellino Arte”, il festival multidisciplinare promosso dall’assessorato alla cultura del Comune, in collaborazione con la Pro Loco che durerà fino al 23 luglio. Evento che nel ricco programma di appuntamenti vede protagonista il progetto Energie Creative, pensato dall’architetto Valentina Battilà in collaborazione con Desirèe Farabollini, Federico Flamini e la casa editrice Giaconi. A partire dalle 18.30 domani, infatti, partiranno i laboratori artistici per bambini e le visite guidate alle due mostre – la personale di pittura di Francesco Ulissi e la collettiva artisti  – ospitate presso il Museo Civico di Villa Coppetti e accompagnate, stavolta, dalla lettura di un attore. Due i turni disponibili per il pubblico, alle 18.30 e alle 20.30, intervallate dall’aperitivo cena nel Parco di Villa Coppetti (alle 19,30). Ingresso libero e gratuito.

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Energie Creative in tour, al via da Castelbellino

Inagurata la mostra di Energie Creative protagonista alla 27esima edizione di Castelbellino Arte, evento organizzato nel piccolo centro in provincia di Ancona. L’esposizione, espressione del progetto pensato dall’architetto Valentina Battilà e reso possibile grazie a Giaconi Editore, presenta le opere di oltre 30 artisti marchigiani cuciti insieme da un romanzo – catalogo davvero originale. La mostra. organizzata nelle sale del museo Civico di Villa Coppetti, presenta anche un’area dedicata ad una personale di Francesco Ulissi e sarà aperta al pubblico fino al 23 luglio.

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Solidarietà in musica
Radiohead allo Sferisterio, tutto quello che c’è da sapere

Il 20 agosto i Radiohead si esibiranno allo Sferisterio di Macerata, biglietti disponibili dalle 11 del 27 giugno su www.vivaticket.it

Detto, fatto. E’ la solidarietà, ancora una volta, ad aiutare concretamente i territori colpiti dal terremoto che ha danneggiato il centro Italia. Questa volta è la musica a portare speranza.

radioheadE’ ufficiale: il 20 agosto lo Sferisterio di Macerata ospiterà un concerto esclusivo organizzato proprio per dare sostegno alle Marche. Thom Yorke e Jonny Greenwood dei Radiohead si esibiranno sul palco dell’Arena a titolo completamente gratuito ed eseguiranno una selezione di brani della band con alcuni dei principali nuovi arrangiamenti. Greenwood è molto legato alle Marche e ha vissuto in prima persona il terremoto del 24 agosto. La sua casa vicino a Monsampietro Morico, nel Fermano, è stata danneggiata e il cantante ha provveduto autonomamente a risistemarla.

I proventi dell’evento saranno a favore dei terremotati. Così, l’annuncio del leader dei Radiohead di qualche giorno fa diventa realtà e pone l’attenzione su quanto c’è ancora da fare nelle zone colpite dal sisma. Il concerto sarà in favore della zona meridionale delle Marche e di un comitato benefico “ArteProArte”, costituito in questi giorni e che opererà insieme alla Sovrintendenza della Regione Marche per il restauro del patrimonio artistico marchigiano.

I biglietti del concerto (250 euro per il settore Platino, 150 euro per il settore Oro, 100 euro per il settore Verde, 80 euro per il settore Blu, 60 euro per il settore, Rosso, 50 euro per il settore Giallo, 50 euro per la Balconata), organizzato in collaborazione con Indipendente, saranno disponibili dalle 11 del 27 giugno su www.vivaticket.it. La transazione sarà strettamente limitata a due acquirenti il cui nome sarà stampato sul biglietto che quindi non potrà essere ceduto a terzi. Per accedere bisognerà mostrare la fotografia di un documento: carta d’identità, patente o passaporto. I biglietti non potranno essere rivenduti.

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Terremoto
Rumiz “Se perdiamo l’Appennino perdiamo noi stessi”

terremoto Paolo Rumiz, giornalista e scrittore italiano, al Salone Internazionale del libro di Torino parla del terremoto che ha colpito il centro Italia e le Marche. “Queste terre sono il nostro centro, sono il nostro cuore, sono la nostra identità. Questo senso forte di essere sulla spina dorsale del centro del Mediterraneo mi ha folgorato. Una terra, le Marche dove il bello, il sublime e nello stesso tempo il terribile, questa terra che ci scuote sotto, questa coesistenza è assolutamente impressionante. Arrivare a Castelluccio, in quella bellezza sublime e vedere i segni della distruzione è una cosa che fa impazzire. Se perdiamo l’Appennino, abbiamo perso noi stessi”.

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Tipicità, il Grand Tour delle Marche
parte da Frasassi

Presentato il Grand Tour delle Marche 2017 nella meravigliosa sala dell’abisso Ancona, tanti i presenti tra amministratori, giornalisti e imprenditori 
frasassi tipicitàVivere le Marche è davvero il modo migliore per conoscerle. Dice bene lo slogan scelto da ANCI e Tipicità per il ciclo di eventi in programma per l’edizione del Grand tour 2017 presentato nella meravigliosa cornice delle Grotte di Frasassi a Genga, tra le stalattiti e le stalagmiti dell’abisso Ancona. Ben 28 appuntamenti in  programma, dalla trota di Sefro a Tipicià in blu, con la città dorica capitale della blu economy, passando per il brodetto alla zafferanella di Porto Recanati, quello in versione “rossa” di Porto San Giorgio. Il territorio fabrianese si presenta in versione turismo attivo con la “Frasassi Wild Experience”, mentre a Castelraimondo torna il rito dell’Infiorata del Corpus Domini. A Capodarco di Fermo appuntamento con il cinema dedicato al sociale, mentre Recanati propone “In festa con Giacomo” ed “Amantica”. Dal 1° luglio, fino alla fine di agosto, eccellenze marchigiane in mostra a Fermo, con una serie di appuntamenti per conoscere le singole specialità. E poi ancora eventi, come quelli dedicati alla patata dei Sibillini a Palmiano, al merletto a Venarotta, al Verdicchio a Matelica e a Montecarotto, ma anche al tartufo di Acqualagna ed al polentone di Piobbico. mappa grand tourPollenza propone la manifestazione del restauro e del mobile antico, mentre Montappone la Festa del cappello. Altri appuntamenti in programma: a Monte Urano, con la calzatura, ad Ascoli Piceno, con Ascoliva, a Castignano con Templaria, a Senigallia con Pane Nostrum e a Castelfidardo con il Premio Internazionale della Fisarmonica. Nell’autunno marchigiano spazio anche allo Stoccafisso di Porto Sant’Elpidio, ai sapori del bosco di Acquasanta Terme, alla mela rosa dei Sibillini di Montedinove ed alla Cicerchia di Serra de’ Conti. “Ripartiamo dagli oltre 250.000 visitatori dell’edizione 2016”, esordisce Angelo Serri, direttore di Tipicità, che ha specificato: “La novità di quest’anno è che ciascuno degli eventi diventa fruibile, a livello italiano ed internazionale, attraverso un’innovativa applicazione realizzata con un grande lavoro di squadra, che consente di costruire e poi acquistare un’esperienza di viaggio su misura.” frasassi tipicitàIl Grand Tour delle Marche – sottolinea Goffredo Brandoni, vicepresidente ANCI Marche – è il circuito di eventi promosso da Anci Marche e messo a punto dal team di Tipicità in occasione di EXPO 2015. Oggi è una realtà consolidata che conta ben 28 tappe in altrettante comunità locali. “Non si può prescindere dal turismo, parlando di sviluppo del sistema socio economico marchigiano”. Nunzio Tartaglia, direttore generale di UBI-Banca Popolare di Ancona, puntualizza che il grande valore aggiunto del Grand Tour è quello di creare una “forza di penetrazione” impensabile per le singole località e per i singoli eventi. Tutte le informazioni per godere al meglio l’esperienza Marche sono reperibili nella piattaforma www.tipicitaexperience.it, con pacchetti turistici appositamente concepiti, proposte di shopping aziendale e la possibilità di costruirsi il proprio “menù” di viaggio personale.

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