Le Marche con i bambini, la guida che mancava

marche coi bambiniSilvia Alessandrini Calisti, Vissia Lucarelli, Lucia Paciaroni. Tre donne, due mamme e una zia – a volte un ruolo ancora più difficile!

In questi anni di vita marchigiana ho avuto modo di conoscerle tutte e tre.

Tre donne, tre blogger, tre comunicatrici. 

E se il tre è il numero perfetto, un team così non poteva che “partorire” un’idea geniale. “Le Marche con i bambini“: è questo il titolo della guida pubblicata dalla casa editrice Giaconi che serviva alle famiglie per andare alla scoperta delle Marche in compagnia dei più piccoli. Centocinquantacinque pagine, divise in capitoli e in province con tanti consigli su cosa vedere, vivere, assaporare, provare e scoprire nel territorio.

marche coi bambiniNon una guida qualunque però, ma un racconto vissuto in prima persona da chi quando ha tempo libero ama viaggiare davvero. Un tour di esperienze vissute e raccontate alle famiglie con figli di età compresa tra 0 e 13 anni, una guida che verrà aggiornata ogni anno per essere sempre precisa e completa. Un insieme di consigli scritti in modo indipendente, esprimendo pareri in modo incondizionato, verificando tutto e dando indicazioni su modalità di accesso, orari e contatti dei luoghi proposti.

E tra le segnalazioni non ci sono solo musei, borghi o munumenti, ma anche parchi giochi pubblici, ristoranti adatti per le famiglie, itinerari per escursioni naturalistiche in montagna ed eventi da non perdere!

La guida si può acquistare in tutte le migliori librerie delle Marche e online sul sito di Giaconi Editore (acquista il libro qui). 

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Il mio RisorgiMarche. De Gregori: poesia in musica tra la natura

risorgimarcheAvevo paura di non riuscire ad arrivare. Non potendo partire presto com’era stato consigliato ero un po’ combattuta. “Che faccio, vado o non vado?”, mi ripetevo guardando i social inondati da fotografie di gente che riempiva i prati dell’Azienda Scolastici ed era accampata già dalle prime ore del mattino per vedere il concerto di Francesco De Gregori a RisorgiMarche. Non ho resistito e sono partita comunque. Un po’ di follia serve per vivere. Il viaggio è andato liscio, solo un po’ di traffico nell’ultimo tratto, un rallentamento di circa mezz’ora, niente di particolare. Il parcheggio è comodo, la zona del concerto molto vicina. Prima di arrivare agli stand dei produttori locali si riesce facilmente anche a prendere una bibita fresca e un gelato, e che gelato!

Sono le 18, l’orario in cui sarebbe dovuto cominciare lo spettacolo, e io riesco anche a trovare un posto poco distante dal “palco”. Sono le 18.30, dopo il soundcheck di qualche minuto, il concerto comincia. Dicono che c’erano trentamila persone, io con i numeri non sono mai andata d’accordo, non so quanti eravamo, ma di sicuro tantissimi. Tutti seduti ad ascoltare quelle poesie. Il sole ancora alto nel cielo limpidissimo, una leggerissima brezza ha aiutato a sopportare un caldo torrido anche a mille metri di altezza. Sinceramente non pensavo di vivere tutte quelle emozioni in un’ora e mezza di concerto. Vedere i sorrisi della gente, rilassata, felice, tranquilla. Vedere qualcuno intonare alcune strofe delle canzoni con tanta serenità, vedere tanti bambini ascoltare della buona musica e nel frattempo giocare sui prati in un luogo paradisiaco mi ha davvero dato una carica positiva fortissima.

risorgimarcheLe Marche sono ricche di questi spazi, di luoghi dove non sembra vero che la natura sia riuscita a fare tutto questo, di posti dove sembra di stare in paradiso. E io che confesso ero un po’ scettica sulla possibilità di farle conoscere con dei concerti, ho capito che tutta questa bellezza arricchita dalle canzoni di grandi artisti, rimarrà nel cuore di molti che forse sapranno raccontarla a tanti altri che finalmente verranno a scoprire questa regione meravigliosa. Verranno a conoscere i luoghi belli, la gente che li abita, che vive questi territori e non li vuole abbandonare.

RisorgiMarche ci sarà anche l’anno prossimo. L’annuncio è stato dato proprio prima del penultimo concerto. Da qui all’anno prossimo speriamo che anche la ricostruzione sia riuscita a partire davvero e che sia il momento di festeggiare la svolta vera!

risorgimarche

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Vivi le Marche coi bambini: 5 buoni motivi

marcheC’è il mare ma c’è anche la montagna, ci sono i prati verdi, distese di campi che solo a guardarli fanno venir voglia di correre, di rotolare e di ritornare bambini, ci sono i borghi che sembrano castelli fatati, i vicoli dove passeggiando sembra di essere in una fiaba, ci sono i sapori autentici che ricordano i gustosissimi pranzi che preparano i nonni, ci sono le feste anche quelle dove si torna indietro nel tempo alle dame e ai cavalieri. Insomma non manca niente nelle Marche.

Un luogo meraviglioso, perfetto da vivere anche coi bambini.
Ecco perché.
Cinque buoni motivi anche se ce sarebbero molti di più…

  1. In pochi chilometri si raggiunge sia il mare sia la montagna. 
    E’ proprio così: un bambino nelle Marche può andare al mare la mattina e in montagna la sera e viceversa. La costa marchigiana, dal Conero fino a San Benedetto offre mare più o meno pulito, con alcune spiagge paradisiache e altre perfettamente attrezzate per le famiglie, luoghi ideali per una vacanza tranquilla. Pochi chilometri separano la costa dai monti. Raggiungere i Sibillini, per esempio, dai principali centri della regione è comodissimo, in poco tempo si può arrivare a visitare posti che per bellezza e panorami rimangono in mente per lungo tempo.
  2. campagna zoeI borghi medievali ricordano castelli fatati. 
    Pensate che cosa può frullare nella testa di un bambino che passeggia in uno dei borghi medievali che arricchiscono le Marche, dal mare all’entroterra. Pensate a quello che può pensare un bambino camminando tra i vicoli, magari addobbati a festa durante una delle ricorrenze estive dove si torna indietro nel tempo, sostando in una piazzetta, o trovandosi davanti agli scorci in quei piccoli paesi che hanno un non so chè di fatato. Gli occhi dei bambini si spalancano davanti a tutta questa bellezza e i pensieri vagano ricordando le fiabe che si leggono nei libri, le principesse, le dame, i cavalieri, le fate e le streghe e le loro avventure in questi luoghi prendono vita come per magia.
  3. Le tradizioni sono ancora vive 
    Assistere ad una rievocazione storica, partecipare ad un palio tifando per una contrada, assaggiare un piatto tipico in una sagra di paese. Crescendo così, assaporando i sapori, i profumi, le storie di un luogo ricco di tradizioni come le Marche può fare la differenza. Perché se fin da piccoli si può imparare a riconoscere il bello forse da grandi è tutto più facile. Vivendo coi bambini questa regione, magari in vacanza o per un periodo più lungo, tutto questo è all’ordine del giorno, tradizioni che vivono ancora, che vengono mantenute e tramandate per non essere dimenticate.
  4. cascatelle zoeGli spazi verdi regalano un senso particolare di libertà
    Quante volte vedendo quelle distese di verde tipiche delle colline marchigiane avete pensato di fare una corsa veloce? Di liberarvi di tutte quelle costrizioni della vita di tutti i giorni e rotolare, rotolare. Immagino che, almeno una volta, l’abbiate pensato tutti. Un bambino nelle Marche può sperimentare davvero la natura, può viverla in ogni angolo, può correre in collina, passeggiare in montagna o giocare all’aria aperta in campagna, vivere a contatto con gli animali e crescere in libertà.
  5. I prodotti, nella maggior parte dei casi, sono ancora genuini. Gli ingredienti possono ancora essere a chilometro 0 
    Mangiare sano, provare i sapori autentici, crescere sapendo da dove provengono gli alimenti che vengono messi in tavola. Un privilegio per pochi, non trovate? Nelle Marche è ancora possibile mangiare piatti sani, acquistare frutta, verdura e molti altri generi alimentari direttamente dal produttore, in questa terra è ancora possibile assaporare il buono, conoscere i gusti autentici così come capitava una volta quando i contadini portavano in tavola quello che producevano con amore e dedizione.

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Domenica in campagna:
laboratori, letture e “Narra la Sibilla”

sibillaImmaginatevi un giardino, un vecchio fienile adibito a luogo per un’esposizione fotografia, aggiungete un frutteto con le piante piene di albicocche e pesche coloratissime, unite un uliveto e una distesa di verde dove in ogni angolo è animato con qualcosa di diverso. Ecco fatto, avete raggiunto “Il giardino della Sibilla”. Un mondo fatto di colori, profumi e sapori dove la casa editrice Giaconi ha deciso di ambientare anche la sua sede, il luogo ideale per presentare libri, organizzare eventi e letture per grandi e piccoli. E, un posto così magico non poteva che iniziare la stagione con tanti appuntamenti messi insieme da un unico filo conduttore: le Marche e i Sibillini, angoli di paradiso assolutamente da vedere e vivere almeno una volta nella vita.

L’appuntamento è per domenica 23 luglio, a partire dalle 15 fino al dopo cena (nel giardino saranno presenti stand gastronomici dove si protranno acquistare prodotti locali), in contrada Santa Croce 7/A a Recanati. Davvero tante le iniziative in programma dalle 17 in poi con letture pensate per bambini e laboratori sull’archeologia e dedicati ai profumi per grandi e piccoli (per i laboratori è previsto un contributo). Spazio a “Il bosco delle lucciole” e al “Giardino delle Fafalle” di Barbara Cerquetti, scrittrice locale che attraverso le leggende e gli aneddoti più particolari e curiosi racconta le Marche, presentazione de “Le Scontafavole” di Elene Belmontesi e del nuovo libro pubblicato dalla casa editrice “Racconti di Marche” pensato e scritto dalla blogger Nadia Stacchiotti.

Un momento della presentazione di “Narra la Sibilla” al Salone del libro di Torino

In serata l’appuntamento è con “Narra la Sibilla” uno spettacolo fatto di letture, interviste e testimoniante fotografiche proposto da Simone Giaconi, editore, da Erika Mariniello, giornalista e dalla fotografa Lucia Paciaroni. Un modo nuovo per raccontare le bellezze della regione attraverso un reading letterario multimediale che fa conoscere il territorio tra storie e leggende. Le letture e gli spettacoli sono gratuiti. 

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Festival delle Erbe dei Sibillini
tre giorni di eventi ad Amandola

E’ tutto pronto per la prima edizione del Festival delle Erbe dei Monti Sibillini organizzato ad Amandola. Dopo l’edizione dello scorso anno ospitata ad Ussita, quest’anno l’evento raggiunge il centro nel Fermano dove, da domani (venerdì 7) a domenica (9 luglio), al centro di dibattiti, laboratori e percorsi erboristici, saranno le risorse della terra e i concetti legati alla vita in equilibrio con la natura i protagonisti. Ideato e organizzato da Olis Eventi, il Festival si avvale del patrocinio del Comune di Amandola, della collaborazione delle Case delle Erbe e dell’Associazione Vivere con Gioia. Il Festival sarà un’occasione per conoscere anche la bellezza dei territori immersi nel verde del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, messi a dura prova dagli eventi sismici dei mesi scorsi ma pronti a ripartire con slancio nella promozione turistica, anche grazie a eventi come questo. “Crediamo molto in questa manifestazione – ha dichiarato il Sindaco Adolfo Marinangeli -. Dopo un periodo tanto difficile, riteniamo che questa sia un’importante occasione per continuare a promuovere attività di salvaguardia dell’ambiente , del nostro territorio e prestare attenzione alla natura. Saranno tre giorni significativi per la nostra città, durante i quali si rivolgerà particolare attenzione alla storia dei luoghi, ai sapori e alle tradizioni. Ringrazio infinitamente i promotori che hanno deciso di darci questa grande dimostrazione di solidarietà e vicinanza scegliendo Amandola per questo evento.”

amandola erbe Presente nei tre giorni dell’evento Maria Sonia Baldoni, la Sibilla delle Erbe. Dopo oltre 35 anni trascorsi come consulente finanziaria, da tempo la sua vita è dedicata a veicolare le numerose utilità delle erbe spontanee che riescono anche a creare “sharing economy”, un’economia che poggia le sue basi sulla condivisione. A lei il compito di portare i viaggiatori alla scoperta ed alla catalogazione delle erbe e delle bacche spontanee nei diversi percorsi erboristici. Durante il festival, spazio anche alla naturopatia con la presentazione del progetto “Scuola di Hildegarda – Conseling e Natura”, da parte della dott.ssa Rosa Brancatella, Roberto Ferretti, psicologo, psicoterapeuta, scrittore e cultore della cucina contadina e delle erbe, ci parlerà del suo metodo “Cucina Ciocheciò”, presentandoci un menù alle erbe selvatiche, farine antiche e molto altro. Moreno Pesaresi, esperto in tecniche di coltivazione in agricoltura biologica a basso impatto ambientale, piante officinali, recupero e riconoscimento di piante spontanee, ci guiderà nel mondo degli “Oli essenziali: tecniche estrattive e i loro usi”.

Durante la manifestazione Francesco Grifonelli affronterà il temaCanapa: le potenzialità della pianta”,mentre Stefania Gangemi ci porterà a conoscere meglio i “Fiori di Bach”. Con Daniela Cesaroni scopriremo curiosità e notizie su “Gli orti monastici e i giardini medioevali”. Questi sono solo alcuni degli operatori presenti al Festival, che si occuperà anche di Cosmesi naturale, Yoga posturale e molto altro. Nello Spazio Benessere sarà possibile testare speciali massaggi. Il ricco programma del Festival vedrà alternarsi momenti dedicati al benessere olistico a conferenze e laboratori. Ad Amandola in Piazza Risorgimento ci saranno anche dei mercatini artigianali e la possibilità di gustare menù a tema nei diversi ristoranti e agriturismi della zona. Al Festival non mancheranno alcuni operatori delle “Case delle erbe”, delle realtà che sono innanzitutto un progetto di vita per chi le sta portando avanti in molte regioni d’Italia ma anche occasione di promozione di micro-economie. Un Festival quello delle Erbe dei Monti Sibillini dove la “cultura della Natura” è protagonista, dove i territori, la loro storia, i saperi e i sapori, possono essere conosciuti, apprezzati, vissuti.

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Five Lives
Danza ed Energia insieme per un saggio Creativo

danzaSerata dedicata all’arte e alla danza in programma sabato 24 giugno alle 21 nel Castello di Grottazzolina

Energie Creative – progetto pensato dall’architetto Valentina Battilà e realizzato con il contributo della scrittrice Desirèe Farabollini e di Federico Flamini, reso possibile grazie alla casa editrice Giaconi – sarà il filo conduttore del saggio di Onice Danza in programma per sabato 24 giugno al Castello di Grottazzolina alle 21 (costo d’ingresso 5 euro, gratuito sotto i 15 anni). Una serata dove l’energia si trasforma in arte attraverso la vita delle persone, le loro passioni e l’espressione dei loro valori. Così le opere di artisti marchigiani si fonderanno con le parole del romanzo di Energie Creative e prenderanno vita con la danza.

“Vogliamo ringraziare tutti i ragazzi di Onice Danza – dice la direttrice artistica Chiara Carletti  – la serata di sabato è per voi e darà voce, attraverso l’arte e la danza a tutto il lavoro di quest’anno. Un grazie va anche ai genitori per il loro prezioso sostegno”. L’associazione “Onice l’alchimia della danza” è una nuova realtà nata a Grottazzolina lo scorso settembre grazie alla passione di Chiara Claretti direttrice artistica, Manuela Caporaletti, Martina Marchionni e Stefania Russo. La scuola propone corsi di danza gioco, danza classica, danza moderna e contemporanea, hip hop, video dance, zumba e danza del ventre. Da gennaio nasce anche GrottART un’iniziativa che prevede una serie di appuntamenti mensili con alcuni coreografi di rilievo nel panorama italiano, come Alessandra Celentano, dando l’opportunità ai ragazzi di formarsi con un percorso completo e ben strutturato. Il progetto, sostenuto dal comune di Grottazzolina, coinvolge tutte le associazioni e le attività commerciali del paese. Sono tanti gli sponsor, tra pubblico e privato che sostengono l’iniziativa ( Fast srl, Maggio Adua Simoni Silvano, Belleggia Tamara, TS di Censi Tiziano, Enea srl, Opsottica, Pizza ti amo, Fabi Teresa, Venoom Art Tatoo).

 

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Solidarietà in musica
Radiohead allo Sferisterio, tutto quello che c’è da sapere

Il 20 agosto i Radiohead si esibiranno allo Sferisterio di Macerata, biglietti disponibili dalle 11 del 27 giugno su www.vivaticket.it

Detto, fatto. E’ la solidarietà, ancora una volta, ad aiutare concretamente i territori colpiti dal terremoto che ha danneggiato il centro Italia. Questa volta è la musica a portare speranza.

radioheadE’ ufficiale: il 20 agosto lo Sferisterio di Macerata ospiterà un concerto esclusivo organizzato proprio per dare sostegno alle Marche. Thom Yorke e Jonny Greenwood dei Radiohead si esibiranno sul palco dell’Arena a titolo completamente gratuito ed eseguiranno una selezione di brani della band con alcuni dei principali nuovi arrangiamenti. Greenwood è molto legato alle Marche e ha vissuto in prima persona il terremoto del 24 agosto. La sua casa vicino a Monsampietro Morico, nel Fermano, è stata danneggiata e il cantante ha provveduto autonomamente a risistemarla.

I proventi dell’evento saranno a favore dei terremotati. Così, l’annuncio del leader dei Radiohead di qualche giorno fa diventa realtà e pone l’attenzione su quanto c’è ancora da fare nelle zone colpite dal sisma. Il concerto sarà in favore della zona meridionale delle Marche e di un comitato benefico “ArteProArte”, costituito in questi giorni e che opererà insieme alla Sovrintendenza della Regione Marche per il restauro del patrimonio artistico marchigiano.

I biglietti del concerto (250 euro per il settore Platino, 150 euro per il settore Oro, 100 euro per il settore Verde, 80 euro per il settore Blu, 60 euro per il settore, Rosso, 50 euro per il settore Giallo, 50 euro per la Balconata), organizzato in collaborazione con Indipendente, saranno disponibili dalle 11 del 27 giugno su www.vivaticket.it. La transazione sarà strettamente limitata a due acquirenti il cui nome sarà stampato sul biglietto che quindi non potrà essere ceduto a terzi. Per accedere bisognerà mostrare la fotografia di un documento: carta d’identità, patente o passaporto. I biglietti non potranno essere rivenduti.

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Terremoto
Rumiz “Se perdiamo l’Appennino perdiamo noi stessi”

terremoto Paolo Rumiz, giornalista e scrittore italiano, al Salone Internazionale del libro di Torino parla del terremoto che ha colpito il centro Italia e le Marche. “Queste terre sono il nostro centro, sono il nostro cuore, sono la nostra identità. Questo senso forte di essere sulla spina dorsale del centro del Mediterraneo mi ha folgorato. Una terra, le Marche dove il bello, il sublime e nello stesso tempo il terribile, questa terra che ci scuote sotto, questa coesistenza è assolutamente impressionante. Arrivare a Castelluccio, in quella bellezza sublime e vedere i segni della distruzione è una cosa che fa impazzire. Se perdiamo l’Appennino, abbiamo perso noi stessi”.

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Open! Gli studi di architettura aprono al pubblico
Visita Officina Zero

L’appuntamento è a porto Sant’Elpidio in via G. Giusti 65, venerdì e sabato (26 e 27 maggio) dalle 10 alle 20

officina zero

L’architetto Alessandro Liberati di Officina Zero

Due giorni di studi aperti per mostrare al pubblico come si concretizzano le idee. All’evento di respiro nazionale partecipa anche Officina Zero, il laboratorio multidisciplinare di architettura, urbanistica arte & design di Porto Sant’Elpidio, fondato dagli architetti Alessandro Liberati e Valentina Battilà. Domani (26 maggio) e sabato (27 maggio), dalle 10 alle 20, lo studio sarà aperto con l’iniziativa intitolata “Bellezza Funzionalità Sostenibilità”.

Officina Zero

L’architetto Valentina Battilà di Officina Zero

Tre punti fondamentali del lavoro messo a punto con grande professionalità da Liberati e Battilà che da anni hanno fatto della loro grande passione un lavoro. “Affrontiamo ogni progetto con un approccio artigianale – spiega l’architetto Valentina Battilà -. Progettare è un po’ come creare un abito sartoriale: il vestito su misura che si vorrebbe indossare per sentirsi sempre se stessi”. “Il processo ideativo che contraddistingue ogni nostro progetto è preceduto e supportato da tecniche concettuali diagrammatiche – commenta l’architetto Alessandro Liberati -. Il diagramma non è visto solamente come elenco di informazioni, ma come strumento che ne cerca le relazioni possibili, generando così concetti architettonici validi.” Lo studio specializzato nella progettazione di edifici residenziali altamente efficienti, nel restyling di locali pubblici e progettazione di strutture ricettive con interessi anche nel campo del design e dell’arte mostrerà ai preseni il processo produttivo che accompagna ogni lavoro e che non si basa su uno stile predefinito o un iter progettuale ricorrente, ma si fonda sullo studio e sulla conoscenza di vari fattori: gli obiettivi della committenza, l’estetica dell’opera architettonica, le esigenze di chi usufruirà l’edificio, la funzionalità, la flessibilità, il comfort e la sostenibilità a 360°. Grazie alla collaborazione con Arredamenti Maurizi e ProffCreations, gli spazi intorno allo studio saranno allestiti con pannellature e complementi d’arredo di design. Alle 18 verrà offerto un brindisi con i vini della cantina Alberto Quacquarini di Serrapetrona.

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Vaso “Oz” progettato dallo studio Officina Zero

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Tipicità, il Grand Tour delle Marche
parte da Frasassi

Presentato il Grand Tour delle Marche 2017 nella meravigliosa sala dell’abisso Ancona, tanti i presenti tra amministratori, giornalisti e imprenditori 
frasassi tipicitàVivere le Marche è davvero il modo migliore per conoscerle. Dice bene lo slogan scelto da ANCI e Tipicità per il ciclo di eventi in programma per l’edizione del Grand tour 2017 presentato nella meravigliosa cornice delle Grotte di Frasassi a Genga, tra le stalattiti e le stalagmiti dell’abisso Ancona. Ben 28 appuntamenti in  programma, dalla trota di Sefro a Tipicià in blu, con la città dorica capitale della blu economy, passando per il brodetto alla zafferanella di Porto Recanati, quello in versione “rossa” di Porto San Giorgio. Il territorio fabrianese si presenta in versione turismo attivo con la “Frasassi Wild Experience”, mentre a Castelraimondo torna il rito dell’Infiorata del Corpus Domini. A Capodarco di Fermo appuntamento con il cinema dedicato al sociale, mentre Recanati propone “In festa con Giacomo” ed “Amantica”. Dal 1° luglio, fino alla fine di agosto, eccellenze marchigiane in mostra a Fermo, con una serie di appuntamenti per conoscere le singole specialità. E poi ancora eventi, come quelli dedicati alla patata dei Sibillini a Palmiano, al merletto a Venarotta, al Verdicchio a Matelica e a Montecarotto, ma anche al tartufo di Acqualagna ed al polentone di Piobbico. mappa grand tourPollenza propone la manifestazione del restauro e del mobile antico, mentre Montappone la Festa del cappello. Altri appuntamenti in programma: a Monte Urano, con la calzatura, ad Ascoli Piceno, con Ascoliva, a Castignano con Templaria, a Senigallia con Pane Nostrum e a Castelfidardo con il Premio Internazionale della Fisarmonica. Nell’autunno marchigiano spazio anche allo Stoccafisso di Porto Sant’Elpidio, ai sapori del bosco di Acquasanta Terme, alla mela rosa dei Sibillini di Montedinove ed alla Cicerchia di Serra de’ Conti. “Ripartiamo dagli oltre 250.000 visitatori dell’edizione 2016”, esordisce Angelo Serri, direttore di Tipicità, che ha specificato: “La novità di quest’anno è che ciascuno degli eventi diventa fruibile, a livello italiano ed internazionale, attraverso un’innovativa applicazione realizzata con un grande lavoro di squadra, che consente di costruire e poi acquistare un’esperienza di viaggio su misura.” frasassi tipicitàIl Grand Tour delle Marche – sottolinea Goffredo Brandoni, vicepresidente ANCI Marche – è il circuito di eventi promosso da Anci Marche e messo a punto dal team di Tipicità in occasione di EXPO 2015. Oggi è una realtà consolidata che conta ben 28 tappe in altrettante comunità locali. “Non si può prescindere dal turismo, parlando di sviluppo del sistema socio economico marchigiano”. Nunzio Tartaglia, direttore generale di UBI-Banca Popolare di Ancona, puntualizza che il grande valore aggiunto del Grand Tour è quello di creare una “forza di penetrazione” impensabile per le singole località e per i singoli eventi. Tutte le informazioni per godere al meglio l’esperienza Marche sono reperibili nella piattaforma www.tipicitaexperience.it, con pacchetti turistici appositamente concepiti, proposte di shopping aziendale e la possibilità di costruirsi il proprio “menù” di viaggio personale.

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