Le Marche con i bambini, la guida che mancava

marche coi bambiniSilvia Alessandrini Calisti, Vissia Lucarelli, Lucia Paciaroni. Tre donne, due mamme e una zia – a volte un ruolo ancora più difficile!

In questi anni di vita marchigiana ho avuto modo di conoscerle tutte e tre.

Tre donne, tre blogger, tre comunicatrici. 

E se il tre è il numero perfetto, un team così non poteva che “partorire” un’idea geniale. “Le Marche con i bambini“: è questo il titolo della guida pubblicata dalla casa editrice Giaconi che serviva alle famiglie per andare alla scoperta delle Marche in compagnia dei più piccoli. Centocinquantacinque pagine, divise in capitoli e in province con tanti consigli su cosa vedere, vivere, assaporare, provare e scoprire nel territorio.

marche coi bambiniNon una guida qualunque però, ma un racconto vissuto in prima persona da chi quando ha tempo libero ama viaggiare davvero. Un tour di esperienze vissute e raccontate alle famiglie con figli di età compresa tra 0 e 13 anni, una guida che verrà aggiornata ogni anno per essere sempre precisa e completa. Un insieme di consigli scritti in modo indipendente, esprimendo pareri in modo incondizionato, verificando tutto e dando indicazioni su modalità di accesso, orari e contatti dei luoghi proposti.

E tra le segnalazioni non ci sono solo musei, borghi o munumenti, ma anche parchi giochi pubblici, ristoranti adatti per le famiglie, itinerari per escursioni naturalistiche in montagna ed eventi da non perdere!

La guida si può acquistare in tutte le migliori librerie delle Marche e online sul sito di Giaconi Editore (acquista il libro qui). 

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Il mio RisorgiMarche. De Gregori: poesia in musica tra la natura

risorgimarcheAvevo paura di non riuscire ad arrivare. Non potendo partire presto com’era stato consigliato ero un po’ combattuta. “Che faccio, vado o non vado?”, mi ripetevo guardando i social inondati da fotografie di gente che riempiva i prati dell’Azienda Scolastici ed era accampata già dalle prime ore del mattino per vedere il concerto di Francesco De Gregori a RisorgiMarche. Non ho resistito e sono partita comunque. Un po’ di follia serve per vivere. Il viaggio è andato liscio, solo un po’ di traffico nell’ultimo tratto, un rallentamento di circa mezz’ora, niente di particolare. Il parcheggio è comodo, la zona del concerto molto vicina. Prima di arrivare agli stand dei produttori locali si riesce facilmente anche a prendere una bibita fresca e un gelato, e che gelato!

Sono le 18, l’orario in cui sarebbe dovuto cominciare lo spettacolo, e io riesco anche a trovare un posto poco distante dal “palco”. Sono le 18.30, dopo il soundcheck di qualche minuto, il concerto comincia. Dicono che c’erano trentamila persone, io con i numeri non sono mai andata d’accordo, non so quanti eravamo, ma di sicuro tantissimi. Tutti seduti ad ascoltare quelle poesie. Il sole ancora alto nel cielo limpidissimo, una leggerissima brezza ha aiutato a sopportare un caldo torrido anche a mille metri di altezza. Sinceramente non pensavo di vivere tutte quelle emozioni in un’ora e mezza di concerto. Vedere i sorrisi della gente, rilassata, felice, tranquilla. Vedere qualcuno intonare alcune strofe delle canzoni con tanta serenità, vedere tanti bambini ascoltare della buona musica e nel frattempo giocare sui prati in un luogo paradisiaco mi ha davvero dato una carica positiva fortissima.

risorgimarcheLe Marche sono ricche di questi spazi, di luoghi dove non sembra vero che la natura sia riuscita a fare tutto questo, di posti dove sembra di stare in paradiso. E io che confesso ero un po’ scettica sulla possibilità di farle conoscere con dei concerti, ho capito che tutta questa bellezza arricchita dalle canzoni di grandi artisti, rimarrà nel cuore di molti che forse sapranno raccontarla a tanti altri che finalmente verranno a scoprire questa regione meravigliosa. Verranno a conoscere i luoghi belli, la gente che li abita, che vive questi territori e non li vuole abbandonare.

RisorgiMarche ci sarà anche l’anno prossimo. L’annuncio è stato dato proprio prima del penultimo concerto. Da qui all’anno prossimo speriamo che anche la ricostruzione sia riuscita a partire davvero e che sia il momento di festeggiare la svolta vera!

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“Solo”, ecco come nasce il gioiello di Daniele Baldoni / VIDEO

solo A Osimo c’è il sole, fa molto caldo, il cielo è limpido. Daniele Baldoni, artista per passione e per professione, è nel suo mondo, quello dove lavora, dove crea ogni volta che ha un’ispirazione e che sente di poter mettere un pezzo di anima in un suo gioiello.

“Solo” un’idea nata in una notte d’inverno, a novembre. Il dente di un lupo unito ad un anello, un ciondolo fatto completamente di bronzo che ogni volta Daniele plasma in un modo unico. solo Un gioiello che, come racconta lui mentre lavora sodo, rappresenta l’io più intimo dell’essere umano, un monile dalla forma astratta e dalla forza evocativa di un amuleto.

Un oggetto senza vita che con tanto impegno e alcune fasi che anche se si ripetono sono sempre diverse, Daniele trasforma in un gioiello che luccica e che emana grandissima forza.

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Lo scultore Daniele Baldoni

Mentre crea è concentratissimo, pensa a quello che sta facendo anche se magari nella sua testa, quella prima di tutto di uno scultore, sta già pensando a cosa creare dopo. Parla poco, fa dei gesti che sembrano meccanici e che invece ogni volta sono diversi così come il “Solo” che nasce dopo ore di minuzioso e attento lavoro. Prima prepara il gioiello “grezzo” e poi plasma la materia pensando al collo dove andrà a finire il suo ciondolo, all’abito che arricchirà e alla persona che lo porterà con sé nel suo viaggio.

Una poesia insomma, un modo per far diventare concreta una passione astratta che per Daniele Baldoni è innata. Dopo aver terminato gli studi artigianali, infatti, non può aspettare, sente il bisogno di trasformare i propri pensieri e gli stati d’animo attraverso una mezzo di comunicazione insolito, per pochi: la scultura. Così inizia a creare, a fare mostre, personali e non, a partecipare a progetti e ad emanare la sua “Energia Creativa” in lungo e in largo in Italia. solo I sogni così diventano sempre più reali e con tutta la carica emozionale e di speranza che possono avere, ogni tanto si scontrano con la vita di tutti i giorni che, soprattutto quella di un artista nell’era moderna, è fatta di tanto sacrificio e pazienza per andare avanti e arrivare forse e dopo del tempo indefinito, a raggiungere un obiettivo e magari alla meta prefissata.

Daniele mentre lavora sottolinea più volte che non è facile creare qualcosa, non è facile trasmettere quello che si ha dentro. E lo dice mostrando tante delle sue opere, tanto di quello che ha realizzato nel tempo e che, quando non è parte di una mostra, riposa nel suo laboratorio sotto casa dove lui passa la maggior parte del tempo libero e non. Non è facile. Effettivamente è complicato spiegare quello che si ha dentro con una scultura però questo come l’impegno e la dedizione che Daniele trasmette quando è nel suo mondo, forse dimostra davvero che tutto è possibile!

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Vivi le Marche coi bambini: 5 buoni motivi

marcheC’è il mare ma c’è anche la montagna, ci sono i prati verdi, distese di campi che solo a guardarli fanno venir voglia di correre, di rotolare e di ritornare bambini, ci sono i borghi che sembrano castelli fatati, i vicoli dove passeggiando sembra di essere in una fiaba, ci sono i sapori autentici che ricordano i gustosissimi pranzi che preparano i nonni, ci sono le feste anche quelle dove si torna indietro nel tempo alle dame e ai cavalieri. Insomma non manca niente nelle Marche.

Un luogo meraviglioso, perfetto da vivere anche coi bambini.
Ecco perché.
Cinque buoni motivi anche se ce sarebbero molti di più…

  1. In pochi chilometri si raggiunge sia il mare sia la montagna. 
    E’ proprio così: un bambino nelle Marche può andare al mare la mattina e in montagna la sera e viceversa. La costa marchigiana, dal Conero fino a San Benedetto offre mare più o meno pulito, con alcune spiagge paradisiache e altre perfettamente attrezzate per le famiglie, luoghi ideali per una vacanza tranquilla. Pochi chilometri separano la costa dai monti. Raggiungere i Sibillini, per esempio, dai principali centri della regione è comodissimo, in poco tempo si può arrivare a visitare posti che per bellezza e panorami rimangono in mente per lungo tempo.
  2. campagna zoeI borghi medievali ricordano castelli fatati. 
    Pensate che cosa può frullare nella testa di un bambino che passeggia in uno dei borghi medievali che arricchiscono le Marche, dal mare all’entroterra. Pensate a quello che può pensare un bambino camminando tra i vicoli, magari addobbati a festa durante una delle ricorrenze estive dove si torna indietro nel tempo, sostando in una piazzetta, o trovandosi davanti agli scorci in quei piccoli paesi che hanno un non so chè di fatato. Gli occhi dei bambini si spalancano davanti a tutta questa bellezza e i pensieri vagano ricordando le fiabe che si leggono nei libri, le principesse, le dame, i cavalieri, le fate e le streghe e le loro avventure in questi luoghi prendono vita come per magia.
  3. Le tradizioni sono ancora vive 
    Assistere ad una rievocazione storica, partecipare ad un palio tifando per una contrada, assaggiare un piatto tipico in una sagra di paese. Crescendo così, assaporando i sapori, i profumi, le storie di un luogo ricco di tradizioni come le Marche può fare la differenza. Perché se fin da piccoli si può imparare a riconoscere il bello forse da grandi è tutto più facile. Vivendo coi bambini questa regione, magari in vacanza o per un periodo più lungo, tutto questo è all’ordine del giorno, tradizioni che vivono ancora, che vengono mantenute e tramandate per non essere dimenticate.
  4. cascatelle zoeGli spazi verdi regalano un senso particolare di libertà
    Quante volte vedendo quelle distese di verde tipiche delle colline marchigiane avete pensato di fare una corsa veloce? Di liberarvi di tutte quelle costrizioni della vita di tutti i giorni e rotolare, rotolare. Immagino che, almeno una volta, l’abbiate pensato tutti. Un bambino nelle Marche può sperimentare davvero la natura, può viverla in ogni angolo, può correre in collina, passeggiare in montagna o giocare all’aria aperta in campagna, vivere a contatto con gli animali e crescere in libertà.
  5. I prodotti, nella maggior parte dei casi, sono ancora genuini. Gli ingredienti possono ancora essere a chilometro 0 
    Mangiare sano, provare i sapori autentici, crescere sapendo da dove provengono gli alimenti che vengono messi in tavola. Un privilegio per pochi, non trovate? Nelle Marche è ancora possibile mangiare piatti sani, acquistare frutta, verdura e molti altri generi alimentari direttamente dal produttore, in questa terra è ancora possibile assaporare il buono, conoscere i gusti autentici così come capitava una volta quando i contadini portavano in tavola quello che producevano con amore e dedizione.

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“Sapori in Opera”: 15 mila assaggi gratis e cene a tema a Macerata

L’evento, il primo ufficialmente firmato dall’associazione Mc food&drink, proseguirà durante tutte le giornate dell’Opera: stasera, il 28, il 29, il 30 luglio, il 4, 5, 6, 11, 12, 13 e 14 agosto

Un kit per degustare i prodotti del territorio, assaggiare 19 vini e birre nei locali del centro storico di Macerata che fanno parte della nuova associazione Mc food&drink. Un modo nuovo per accogliere chi viene a vedere l’Opera e, prima o dopo lo spettacolo, ha piacere di fare una passeggiata nelle principali vie della città e sedersi a tavola per un aperitivo o una cena offerta a prezzi particolarissimi (5,8 e 10 euro). 

operaL’iniziativa, fortemente voluta e organizzata in tempi record dai membri dell’associazione, è la prima ufficialmente firmata dal sodalizio che unisce un nutrito gruppo di ristoranti e bar dentro le mura cittadine ed è stata pensata per dare un servizio ancora più completo e di qualità a chi vive in città, ma anche a tutti i visitatori e turisti che la raggiungono da fuori. Sono oltre quindicimila gli assaggi offerti gratuitamente nei bar e nei ristoranti del centro dedicati a chi possiede un biglietto dell’Opera in corso di validità da usufruire utilizzando il kit degustazione consegnato dalle hostess dell’associazione: una sacca per contenere un bicchiere, un carnet con gli assaggi gratis e una mappa con indicati i locali che aderiscono all’iniziativa. Un percorso che, tra le vie della città, accompagna i visitatori davanti allo Sferisterio e quindi all’Opera. Inoltre per avere la certezza di sedersi comodamente a cena prima o dopo lo spettacolo è possibile riservare un tavolo in uno dei locali del tour enogastronomico e scegliere tra uno dei menu pensati per l’occasione proposti a solo 5,8 e 10 euro. L’iniziativa continuerà per dodici serate (22,28,29,30 luglio e 4, 5, 6, 11, 12, 13, 14 agosto) fino all’ultima rappresentazione.

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Domenica in campagna:
laboratori, letture e “Narra la Sibilla”

sibillaImmaginatevi un giardino, un vecchio fienile adibito a luogo per un’esposizione fotografia, aggiungete un frutteto con le piante piene di albicocche e pesche coloratissime, unite un uliveto e una distesa di verde dove in ogni angolo è animato con qualcosa di diverso. Ecco fatto, avete raggiunto “Il giardino della Sibilla”. Un mondo fatto di colori, profumi e sapori dove la casa editrice Giaconi ha deciso di ambientare anche la sua sede, il luogo ideale per presentare libri, organizzare eventi e letture per grandi e piccoli. E, un posto così magico non poteva che iniziare la stagione con tanti appuntamenti messi insieme da un unico filo conduttore: le Marche e i Sibillini, angoli di paradiso assolutamente da vedere e vivere almeno una volta nella vita.

L’appuntamento è per domenica 23 luglio, a partire dalle 15 fino al dopo cena (nel giardino saranno presenti stand gastronomici dove si protranno acquistare prodotti locali), in contrada Santa Croce 7/A a Recanati. Davvero tante le iniziative in programma dalle 17 in poi con letture pensate per bambini e laboratori sull’archeologia e dedicati ai profumi per grandi e piccoli (per i laboratori è previsto un contributo). Spazio a “Il bosco delle lucciole” e al “Giardino delle Fafalle” di Barbara Cerquetti, scrittrice locale che attraverso le leggende e gli aneddoti più particolari e curiosi racconta le Marche, presentazione de “Le Scontafavole” di Elene Belmontesi e del nuovo libro pubblicato dalla casa editrice “Racconti di Marche” pensato e scritto dalla blogger Nadia Stacchiotti.

Un momento della presentazione di “Narra la Sibilla” al Salone del libro di Torino

In serata l’appuntamento è con “Narra la Sibilla” uno spettacolo fatto di letture, interviste e testimoniante fotografiche proposto da Simone Giaconi, editore, da Erika Mariniello, giornalista e dalla fotografa Lucia Paciaroni. Un modo nuovo per raccontare le bellezze della regione attraverso un reading letterario multimediale che fa conoscere il territorio tra storie e leggende. Le letture e gli spettacoli sono gratuiti. 

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Tutti a Castelbellino Arte per una domenica creativa

Domenica all’insegna dell’arte per grandi e piccoli. Castelbellino, piccolo centro in provincia di Ancona bello da visitare durante tutto l’anno, vi aspetta domani (16 luglio) per il secondo week end dell’iniziativa intitolata “Castelbellino Arte”, il festival multidisciplinare promosso dall’assessorato alla cultura del Comune, in collaborazione con la Pro Loco che durerà fino al 23 luglio. Evento che nel ricco programma di appuntamenti vede protagonista il progetto Energie Creative, pensato dall’architetto Valentina Battilà in collaborazione con Desirèe Farabollini, Federico Flamini e la casa editrice Giaconi. A partire dalle 18.30 domani, infatti, partiranno i laboratori artistici per bambini e le visite guidate alle due mostre – la personale di pittura di Francesco Ulissi e la collettiva artisti  – ospitate presso il Museo Civico di Villa Coppetti e accompagnate, stavolta, dalla lettura di un attore. Due i turni disponibili per il pubblico, alle 18.30 e alle 20.30, intervallate dall’aperitivo cena nel Parco di Villa Coppetti (alle 19,30). Ingresso libero e gratuito.

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Energie Creative in tour, al via da Castelbellino

Inagurata la mostra di Energie Creative protagonista alla 27esima edizione di Castelbellino Arte, evento organizzato nel piccolo centro in provincia di Ancona. L’esposizione, espressione del progetto pensato dall’architetto Valentina Battilà e reso possibile grazie a Giaconi Editore, presenta le opere di oltre 30 artisti marchigiani cuciti insieme da un romanzo – catalogo davvero originale. La mostra. organizzata nelle sale del museo Civico di Villa Coppetti, presenta anche un’area dedicata ad una personale di Francesco Ulissi e sarà aperta al pubblico fino al 23 luglio.

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Festival delle Erbe dei Sibillini
tre giorni di eventi ad Amandola

E’ tutto pronto per la prima edizione del Festival delle Erbe dei Monti Sibillini organizzato ad Amandola. Dopo l’edizione dello scorso anno ospitata ad Ussita, quest’anno l’evento raggiunge il centro nel Fermano dove, da domani (venerdì 7) a domenica (9 luglio), al centro di dibattiti, laboratori e percorsi erboristici, saranno le risorse della terra e i concetti legati alla vita in equilibrio con la natura i protagonisti. Ideato e organizzato da Olis Eventi, il Festival si avvale del patrocinio del Comune di Amandola, della collaborazione delle Case delle Erbe e dell’Associazione Vivere con Gioia. Il Festival sarà un’occasione per conoscere anche la bellezza dei territori immersi nel verde del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, messi a dura prova dagli eventi sismici dei mesi scorsi ma pronti a ripartire con slancio nella promozione turistica, anche grazie a eventi come questo. “Crediamo molto in questa manifestazione – ha dichiarato il Sindaco Adolfo Marinangeli -. Dopo un periodo tanto difficile, riteniamo che questa sia un’importante occasione per continuare a promuovere attività di salvaguardia dell’ambiente , del nostro territorio e prestare attenzione alla natura. Saranno tre giorni significativi per la nostra città, durante i quali si rivolgerà particolare attenzione alla storia dei luoghi, ai sapori e alle tradizioni. Ringrazio infinitamente i promotori che hanno deciso di darci questa grande dimostrazione di solidarietà e vicinanza scegliendo Amandola per questo evento.”

amandola erbe Presente nei tre giorni dell’evento Maria Sonia Baldoni, la Sibilla delle Erbe. Dopo oltre 35 anni trascorsi come consulente finanziaria, da tempo la sua vita è dedicata a veicolare le numerose utilità delle erbe spontanee che riescono anche a creare “sharing economy”, un’economia che poggia le sue basi sulla condivisione. A lei il compito di portare i viaggiatori alla scoperta ed alla catalogazione delle erbe e delle bacche spontanee nei diversi percorsi erboristici. Durante il festival, spazio anche alla naturopatia con la presentazione del progetto “Scuola di Hildegarda – Conseling e Natura”, da parte della dott.ssa Rosa Brancatella, Roberto Ferretti, psicologo, psicoterapeuta, scrittore e cultore della cucina contadina e delle erbe, ci parlerà del suo metodo “Cucina Ciocheciò”, presentandoci un menù alle erbe selvatiche, farine antiche e molto altro. Moreno Pesaresi, esperto in tecniche di coltivazione in agricoltura biologica a basso impatto ambientale, piante officinali, recupero e riconoscimento di piante spontanee, ci guiderà nel mondo degli “Oli essenziali: tecniche estrattive e i loro usi”.

Durante la manifestazione Francesco Grifonelli affronterà il temaCanapa: le potenzialità della pianta”,mentre Stefania Gangemi ci porterà a conoscere meglio i “Fiori di Bach”. Con Daniela Cesaroni scopriremo curiosità e notizie su “Gli orti monastici e i giardini medioevali”. Questi sono solo alcuni degli operatori presenti al Festival, che si occuperà anche di Cosmesi naturale, Yoga posturale e molto altro. Nello Spazio Benessere sarà possibile testare speciali massaggi. Il ricco programma del Festival vedrà alternarsi momenti dedicati al benessere olistico a conferenze e laboratori. Ad Amandola in Piazza Risorgimento ci saranno anche dei mercatini artigianali e la possibilità di gustare menù a tema nei diversi ristoranti e agriturismi della zona. Al Festival non mancheranno alcuni operatori delle “Case delle erbe”, delle realtà che sono innanzitutto un progetto di vita per chi le sta portando avanti in molte regioni d’Italia ma anche occasione di promozione di micro-economie. Un Festival quello delle Erbe dei Monti Sibillini dove la “cultura della Natura” è protagonista, dove i territori, la loro storia, i saperi e i sapori, possono essere conosciuti, apprezzati, vissuti.

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Successo per la Festa della Creatività, musica e arte per ricostruire

festa creatività

Alessandro Sirolli, Associazione Festa della Creatività, Francesco Leoni, sindaco di Roccafluvione e Vittorio Cei

“Il terremoto può distruggere case, vite umane, opere d’arte, ma non riesce a distruggere la creatività umana”. Ha proprio ragione Vittorio Cei, medico specializzato in psichiatria e ideatore della prima Festa nazionale della Creatività del 1999. La Creatività può essere davvero utile a fare rete, mettere insieme artisti e persone comuni nell’ottica di guardare al futuro con spirito positivo e costruttivo. Così, grazie al numeroso pubblico presente, l’evento, realizzato grazie ai fondi dell’Otto per Mille della Tavola Valdese e organizzato dall’associazione 180 Amici in collaborazione con l’associazione Festa della Creatività, con il Gus (Gruppo di umana solidarietà), con il Teatro Rebis e il sostegno di amministrazioni, assessori, professionisti e artisti, ha fatto centro. festa creatività

Un week end di laboratori, incontri, dibattiti, concerti vissuti tra Roccafluvione, il 24 giugno, e il centro storico di Gualdo di Macerata, recentemente riaperto dove ieri, 25 giugno, in tanti si sono riuniti per fare festa. Il “regalo” fatto alle Marche da un gruppo di associazioni de L’Aquila è stato molto apprezzato dai cittadini e da chi ha raggiunto i due centri, uno in provincia di Ascoli Piceno e l’altro nel Maceratese, dai paesi vicini.

Le giornate, tra momenti di puro divertimento, hanno lasciato spazio anche a due interessanti convegni a cui hanno partecipato, oltre ai sindaci, a Vittorio Cei, ad Alessandro Sirolli (dell’Associazione Festa della Creatività), anche il dottor Massimo Mari, gli psicologi Patrizia Isabella Perrone, il dottor Cristiano Bumbaca, dell’associazione Psyplus onlus, l’architetto Michele Schiavoni, Carlo Casini e Francesca Claretti, dirigente dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’area di Macerata a cui sono state poste molte domande. festa creatività
L’evento per molti è stata l’occasione per rivivere in un’ottica nuova e più positiva i luoghi dove sono nati e cresciuti, riscoperti anche attraverso delle passeggiate organizzate per fare memoria dei ricordi che riaffiorano alla mente del periodo precedente al sisma e per ripensare ad un nuovo futuro in maniera costruttiva. Molti anche i bambini presenti che hanno apprezzato a Roccafluvione l’esposizione dei lavori realizzati nelle scuole, applicando la creatività all’arte di modellare il legno, e a Gualdo di Macerata il laboratorio organizzato dall’associazione degli Asini Bardasci che con la musica e la testimonianza di Maria Teresa Mercuri hanno accompagnato i piccoli in un viaggio attraverso la cultura e la musica popolare. In tanti hanno fatto da pubblico ai concerti organizzati nei due paesi dal tardo pomeriggio fino al dopo cena e hanno applaudito lo spettacolo semiserio “Perchè no?” di e con Vera Vù che ha fatto divertire piccoli e genitori. Grande è la soddisfazione dei primi cittadini Francesco Leoni, sindaco di Roccafluvione e Giovanni Zavaglini di Gualdo e di tutto lo staff che ha contribuito alla buona riuscita del’iniziativa. Vedere il campo sportivo del piccolo centro nell’Ascolano e il centro storico – fortemente danneggiato dal terremoto – di Gualdo nuovamente teatro di eventi capaci di mettere insieme le persone fa ben sperare in una ricostruzione che seppur lenta e complicata sta cominciando davvero.
festa creatività

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