Inzio “stellato” per il primo Macerata Beer Fest
lo chef Biagiola propone un aperitivo all’olio nuovo / VIDEO

beer festAl via con un aperitivo stellato offerto dall’associazione Mc Food & Drink e cucinato dallo chef Michele Biagiola. E’ iniziato così il primo Macerata Beer Fest e Halloween Night, evento organizzato da 10 dei 25 locali che fanno parte del gruppo che mette insieme ristoranti e bar nel centro storico di Macerata, con il patrocinio del Comune, in programma fino al 31 ottobre.

Una serata dove hanno partecipato in molti per assaggiare le numerose birre proposte (anche artigianali e senza glutine) e per assaporare le tipicità locali. E per cominciare alla grande un aperitivo all’olio nuovo con polenta e pamigiano, ricottina con corbezzolo e foglie di senape e lenticchie cucinate dallo chef Michele Biagiola presente per dare il via alla festa.

Birre, musica e street food: un connubio perfetto per un evento dedicato ai maceratesi e non che vuole offrire un’opportunità nuova di divertimento. Un evento dedicato non solo ai giovani, ma anche alle famiglie con bambini. Nella tensostruttura montata sulla terrazza dei Popoli, vicino ai Giardini Diaz per l’occasione c’è anche uno spazio dedicato ai piccoli. 

Ricchissimo il programma della seconda giornata di festa. Dalle 18.30 letture per bambini a cura di Giaconi editore, birre e street food e musica dal vivo: questa sera si esibiscono gli Elpris e a seguire Diggei Cameretta! 

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Macerata Beer Fest e Halloween Night
5 giorni di festa sulla Terrazza dei Popoli

beer festCinque giorni di festa alla Terrazza dei Popoli di Macerata. Uno spazio dedicato alla birra, alla musica e ai prodotti tipici per un evento pensato non solo per i giovani, ma anche per i bambini e le famiglie. Dal 27 al 31 ottobre va in scena il primo Macerata Beer Fest e Halloween night, organizzato dall’associazione Mc Food & drink e patrocinato dal Comune di Macerata. Un evento reso possibile grazie ad un grande lavoro di squadra e di sinergia tra 10 locali del centro storico (Civico 37, Centrale, Fabric, Beer Bang, Porchetteria, Al Casolare, Verde Caffè, Spulla, Cabaret e Vicolo 9, tra i 25 che fanno parte dell’associazione), il primo appuntamento dell’autunno e il secondo organizzato da questo gruppo di lavoro dopo Sapori in Opera, durante il Macerata Opera Festival.

Ricchissimo il programma dell’iniziativa che è stata volutamente organizzata in una location lontana dal centro storico per evitare qualsiasi problematica legata all’afflusso di gente e al rumore, pensata sulla Terrazza dei Popoli proprio sopra il comodo parcheggio (ex Park sì) aperto tutta la notte. Ben 30 tipologie di birre diverse (fornite da Ibalt), con novità ogni sera, concerti di musica live, contest musicali e intrattenimento per i più piccoli e da non perdere la possibilità di assaggiare l’aperitivo cucinato dallo chef stellato Michele Biagiola che sarà presente nella serata di apertura del festival, venerdì 27 ottobre.

IL PROGRAMMA: 

Venerdì 27 ottobre
Inzio festa alle 18, somministrazione birra e cibo, alle 21 concerto dei Route 77. Intrattenimento per bambini a cura di Giaconi Editore: alle 18.30 letture a tema “Farfalle e folletti”, alle 21.30 la buona notte con il libro cartone animato “Sogno a piedi scalzi”.

Sabato 28 ottobre
Inzio festa alle 18, somministrazione birra e cibo, alle 21 concerto degli Elpris a seguire Dj Cameretta. Alle 18.30 letture “La maga Sibilla e le sue fate”, alle 21.30 la buona notte con il libro cartone animato “Sogno a piedi scalzi”.

Domenica 29 ottobre
Inizio festa alle 16, alle 21 contest musicale con giuria di qualità. Alle 18.30 laboratori creativi e letture per bambini “Strani mostri sono i pesci”, alle 21.30 la buona notte con il libro cartone animato “Sogno a piedi scalzi”.

Lunedì 30 ottobre
Inizio festa alle 18, alle 21 contest musicale con giuria di qualità. Alle 18.30 letture per bambini “Il mazzamurello e altri strani folletti”, alle 21.30 la buona notte con il libro cartone animato “Sogno a piedi scalzi”.

Martedì 31 ottobre Halloween Night 
Alle 18 inizio festa, alle 21 concerti del gruppo Cristina Mei e i Doctor Who, a seguire Dj Bruce Lee. Alle 18.30 laboratori creativi e letture per bambini “La maschera e la storia”, alle 19.30 storie di paura e di superstizioni, incontro con lo scrittore Enrico Tassetti.

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Vivi le Marche coi bambini: 5 buoni motivi

marcheC’è il mare ma c’è anche la montagna, ci sono i prati verdi, distese di campi che solo a guardarli fanno venir voglia di correre, di rotolare e di ritornare bambini, ci sono i borghi che sembrano castelli fatati, i vicoli dove passeggiando sembra di essere in una fiaba, ci sono i sapori autentici che ricordano i gustosissimi pranzi che preparano i nonni, ci sono le feste anche quelle dove si torna indietro nel tempo alle dame e ai cavalieri. Insomma non manca niente nelle Marche.

Un luogo meraviglioso, perfetto da vivere anche coi bambini.
Ecco perché.
Cinque buoni motivi anche se ce sarebbero molti di più…

  1. In pochi chilometri si raggiunge sia il mare sia la montagna. 
    E’ proprio così: un bambino nelle Marche può andare al mare la mattina e in montagna la sera e viceversa. La costa marchigiana, dal Conero fino a San Benedetto offre mare più o meno pulito, con alcune spiagge paradisiache e altre perfettamente attrezzate per le famiglie, luoghi ideali per una vacanza tranquilla. Pochi chilometri separano la costa dai monti. Raggiungere i Sibillini, per esempio, dai principali centri della regione è comodissimo, in poco tempo si può arrivare a visitare posti che per bellezza e panorami rimangono in mente per lungo tempo.
  2. campagna zoeI borghi medievali ricordano castelli fatati. 
    Pensate che cosa può frullare nella testa di un bambino che passeggia in uno dei borghi medievali che arricchiscono le Marche, dal mare all’entroterra. Pensate a quello che può pensare un bambino camminando tra i vicoli, magari addobbati a festa durante una delle ricorrenze estive dove si torna indietro nel tempo, sostando in una piazzetta, o trovandosi davanti agli scorci in quei piccoli paesi che hanno un non so chè di fatato. Gli occhi dei bambini si spalancano davanti a tutta questa bellezza e i pensieri vagano ricordando le fiabe che si leggono nei libri, le principesse, le dame, i cavalieri, le fate e le streghe e le loro avventure in questi luoghi prendono vita come per magia.
  3. Le tradizioni sono ancora vive 
    Assistere ad una rievocazione storica, partecipare ad un palio tifando per una contrada, assaggiare un piatto tipico in una sagra di paese. Crescendo così, assaporando i sapori, i profumi, le storie di un luogo ricco di tradizioni come le Marche può fare la differenza. Perché se fin da piccoli si può imparare a riconoscere il bello forse da grandi è tutto più facile. Vivendo coi bambini questa regione, magari in vacanza o per un periodo più lungo, tutto questo è all’ordine del giorno, tradizioni che vivono ancora, che vengono mantenute e tramandate per non essere dimenticate.
  4. cascatelle zoeGli spazi verdi regalano un senso particolare di libertà
    Quante volte vedendo quelle distese di verde tipiche delle colline marchigiane avete pensato di fare una corsa veloce? Di liberarvi di tutte quelle costrizioni della vita di tutti i giorni e rotolare, rotolare. Immagino che, almeno una volta, l’abbiate pensato tutti. Un bambino nelle Marche può sperimentare davvero la natura, può viverla in ogni angolo, può correre in collina, passeggiare in montagna o giocare all’aria aperta in campagna, vivere a contatto con gli animali e crescere in libertà.
  5. I prodotti, nella maggior parte dei casi, sono ancora genuini. Gli ingredienti possono ancora essere a chilometro 0 
    Mangiare sano, provare i sapori autentici, crescere sapendo da dove provengono gli alimenti che vengono messi in tavola. Un privilegio per pochi, non trovate? Nelle Marche è ancora possibile mangiare piatti sani, acquistare frutta, verdura e molti altri generi alimentari direttamente dal produttore, in questa terra è ancora possibile assaporare il buono, conoscere i gusti autentici così come capitava una volta quando i contadini portavano in tavola quello che producevano con amore e dedizione.

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“Sapori in Opera”: 15 mila assaggi gratis e cene a tema a Macerata

L’evento, il primo ufficialmente firmato dall’associazione Mc food&drink, proseguirà durante tutte le giornate dell’Opera: stasera, il 28, il 29, il 30 luglio, il 4, 5, 6, 11, 12, 13 e 14 agosto

Un kit per degustare i prodotti del territorio, assaggiare 19 vini e birre nei locali del centro storico di Macerata che fanno parte della nuova associazione Mc food&drink. Un modo nuovo per accogliere chi viene a vedere l’Opera e, prima o dopo lo spettacolo, ha piacere di fare una passeggiata nelle principali vie della città e sedersi a tavola per un aperitivo o una cena offerta a prezzi particolarissimi (5,8 e 10 euro). 

operaL’iniziativa, fortemente voluta e organizzata in tempi record dai membri dell’associazione, è la prima ufficialmente firmata dal sodalizio che unisce un nutrito gruppo di ristoranti e bar dentro le mura cittadine ed è stata pensata per dare un servizio ancora più completo e di qualità a chi vive in città, ma anche a tutti i visitatori e turisti che la raggiungono da fuori. Sono oltre quindicimila gli assaggi offerti gratuitamente nei bar e nei ristoranti del centro dedicati a chi possiede un biglietto dell’Opera in corso di validità da usufruire utilizzando il kit degustazione consegnato dalle hostess dell’associazione: una sacca per contenere un bicchiere, un carnet con gli assaggi gratis e una mappa con indicati i locali che aderiscono all’iniziativa. Un percorso che, tra le vie della città, accompagna i visitatori davanti allo Sferisterio e quindi all’Opera. Inoltre per avere la certezza di sedersi comodamente a cena prima o dopo lo spettacolo è possibile riservare un tavolo in uno dei locali del tour enogastronomico e scegliere tra uno dei menu pensati per l’occasione proposti a solo 5,8 e 10 euro. L’iniziativa continuerà per dodici serate (22,28,29,30 luglio e 4, 5, 6, 11, 12, 13, 14 agosto) fino all’ultima rappresentazione.

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Domenica in campagna:
laboratori, letture e “Narra la Sibilla”

sibillaImmaginatevi un giardino, un vecchio fienile adibito a luogo per un’esposizione fotografia, aggiungete un frutteto con le piante piene di albicocche e pesche coloratissime, unite un uliveto e una distesa di verde dove in ogni angolo è animato con qualcosa di diverso. Ecco fatto, avete raggiunto “Il giardino della Sibilla”. Un mondo fatto di colori, profumi e sapori dove la casa editrice Giaconi ha deciso di ambientare anche la sua sede, il luogo ideale per presentare libri, organizzare eventi e letture per grandi e piccoli. E, un posto così magico non poteva che iniziare la stagione con tanti appuntamenti messi insieme da un unico filo conduttore: le Marche e i Sibillini, angoli di paradiso assolutamente da vedere e vivere almeno una volta nella vita.

L’appuntamento è per domenica 23 luglio, a partire dalle 15 fino al dopo cena (nel giardino saranno presenti stand gastronomici dove si protranno acquistare prodotti locali), in contrada Santa Croce 7/A a Recanati. Davvero tante le iniziative in programma dalle 17 in poi con letture pensate per bambini e laboratori sull’archeologia e dedicati ai profumi per grandi e piccoli (per i laboratori è previsto un contributo). Spazio a “Il bosco delle lucciole” e al “Giardino delle Fafalle” di Barbara Cerquetti, scrittrice locale che attraverso le leggende e gli aneddoti più particolari e curiosi racconta le Marche, presentazione de “Le Scontafavole” di Elene Belmontesi e del nuovo libro pubblicato dalla casa editrice “Racconti di Marche” pensato e scritto dalla blogger Nadia Stacchiotti.

Un momento della presentazione di “Narra la Sibilla” al Salone del libro di Torino

In serata l’appuntamento è con “Narra la Sibilla” uno spettacolo fatto di letture, interviste e testimoniante fotografiche proposto da Simone Giaconi, editore, da Erika Mariniello, giornalista e dalla fotografa Lucia Paciaroni. Un modo nuovo per raccontare le bellezze della regione attraverso un reading letterario multimediale che fa conoscere il territorio tra storie e leggende. Le letture e gli spettacoli sono gratuiti. 

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Tutti a Castelbellino Arte per una domenica creativa

Domenica all’insegna dell’arte per grandi e piccoli. Castelbellino, piccolo centro in provincia di Ancona bello da visitare durante tutto l’anno, vi aspetta domani (16 luglio) per il secondo week end dell’iniziativa intitolata “Castelbellino Arte”, il festival multidisciplinare promosso dall’assessorato alla cultura del Comune, in collaborazione con la Pro Loco che durerà fino al 23 luglio. Evento che nel ricco programma di appuntamenti vede protagonista il progetto Energie Creative, pensato dall’architetto Valentina Battilà in collaborazione con Desirèe Farabollini, Federico Flamini e la casa editrice Giaconi. A partire dalle 18.30 domani, infatti, partiranno i laboratori artistici per bambini e le visite guidate alle due mostre – la personale di pittura di Francesco Ulissi e la collettiva artisti  – ospitate presso il Museo Civico di Villa Coppetti e accompagnate, stavolta, dalla lettura di un attore. Due i turni disponibili per il pubblico, alle 18.30 e alle 20.30, intervallate dall’aperitivo cena nel Parco di Villa Coppetti (alle 19,30). Ingresso libero e gratuito.

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Energie Creative in tour, al via da Castelbellino

Inagurata la mostra di Energie Creative protagonista alla 27esima edizione di Castelbellino Arte, evento organizzato nel piccolo centro in provincia di Ancona. L’esposizione, espressione del progetto pensato dall’architetto Valentina Battilà e reso possibile grazie a Giaconi Editore, presenta le opere di oltre 30 artisti marchigiani cuciti insieme da un romanzo – catalogo davvero originale. La mostra. organizzata nelle sale del museo Civico di Villa Coppetti, presenta anche un’area dedicata ad una personale di Francesco Ulissi e sarà aperta al pubblico fino al 23 luglio.

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Solidarietà in musica
Radiohead allo Sferisterio, tutto quello che c’è da sapere

Il 20 agosto i Radiohead si esibiranno allo Sferisterio di Macerata, biglietti disponibili dalle 11 del 27 giugno su www.vivaticket.it

Detto, fatto. E’ la solidarietà, ancora una volta, ad aiutare concretamente i territori colpiti dal terremoto che ha danneggiato il centro Italia. Questa volta è la musica a portare speranza.

radioheadE’ ufficiale: il 20 agosto lo Sferisterio di Macerata ospiterà un concerto esclusivo organizzato proprio per dare sostegno alle Marche. Thom Yorke e Jonny Greenwood dei Radiohead si esibiranno sul palco dell’Arena a titolo completamente gratuito ed eseguiranno una selezione di brani della band con alcuni dei principali nuovi arrangiamenti. Greenwood è molto legato alle Marche e ha vissuto in prima persona il terremoto del 24 agosto. La sua casa vicino a Monsampietro Morico, nel Fermano, è stata danneggiata e il cantante ha provveduto autonomamente a risistemarla.

I proventi dell’evento saranno a favore dei terremotati. Così, l’annuncio del leader dei Radiohead di qualche giorno fa diventa realtà e pone l’attenzione su quanto c’è ancora da fare nelle zone colpite dal sisma. Il concerto sarà in favore della zona meridionale delle Marche e di un comitato benefico “ArteProArte”, costituito in questi giorni e che opererà insieme alla Sovrintendenza della Regione Marche per il restauro del patrimonio artistico marchigiano.

I biglietti del concerto (250 euro per il settore Platino, 150 euro per il settore Oro, 100 euro per il settore Verde, 80 euro per il settore Blu, 60 euro per il settore, Rosso, 50 euro per il settore Giallo, 50 euro per la Balconata), organizzato in collaborazione con Indipendente, saranno disponibili dalle 11 del 27 giugno su www.vivaticket.it. La transazione sarà strettamente limitata a due acquirenti il cui nome sarà stampato sul biglietto che quindi non potrà essere ceduto a terzi. Per accedere bisognerà mostrare la fotografia di un documento: carta d’identità, patente o passaporto. I biglietti non potranno essere rivenduti.

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E’ tutto pronto per la quarta festa della Creatività
Il programma

Laboratori, dibattiti, momenti dedicati al teatro e alla musica. La Festa della Creatività è pronta ad animare il prossimo week end, sabato 24 e domenica 25 giugno, i piccoli paesi di Roccafluvione, in provincia di Ascoli Piceno e di Gualdo nel Maceratese. In seguito al sisma che negli ultimi mesi ha colpito il centro Italia e ha messo a dura prova il territorio, il progetto si è ampliato con la finalità di aiutare i terremotati, offrire loro un sostegno psicologico e creare sinergie e momenti di confronto con più realtà anche attraverso l’organizzazione di laboratori esperienziali nelle scuole. L’evento, finanziato con i fondi dell’Otto per Mille della Tavola Valdese, organizzato dall’associazione 180 Amici in collaborazione con l’associazione Festa della Creatività e con il Gus (Gruppo di umana solidarietà) con cui l’associazione 180 amici collabora dal 2009 grazie ad Alessandro Sirolli, quest’anno si trasferisce dall’Abruzzo alle Marche come “regalo” ad un territorio oggi più che mai bisognoso di ritrovare serenità. Così come accadde nel 2009, a 100 giorni dal terremoto che distrusse L’Aquila, la Festa della Creatività – dove per creatività si intende uno strumento fondamentale del benessere psicofisico, del progresso, dello sviluppo culturale e dell’integrazione tra le diversità –  approda a Roccafluvione e Gualdo, due piccoli comuni che saranno teatro del ricco calendario di iniziative in programma.

IL PROGRAMMA

creatività La due giorni parte sabato 24 giugno da Roccafluvione con una passeggiata lungo i luoghi caratteristici del borgo per poi iniziare con un dibattito pubblico dedicato ad approfondire il post terremoto del Centro Italia e nello specifico nel territorio marchigiano.  Interverranno Angelomarco Barioglio (CSM Ascoli Piceno – AV 5), Vittorio Cei (Associazione Italiana Creatività), Massimo Mari (DSM Ancona AV 2 Asur) Alessandro Sirolli (Associazione 180amici L’Aquila),  Emanuele Sirolli (Gruppo Umana Solidarietà) e Carlo Casini (Ufficio Ricostruzione Regione Marche). Al convegno parteciperanno anche la dottoressa Patrizia Isabella Perrone, psicologa e psicoterapeuta dell’associazione Psyplus onlus responsabile dell’area clinica per il progetto “Ricostruiamo le persone” e il dottor Cristiano Bumbaca, project manager del progetto.  Nel pomeriggio un momento verrà dedicato al resoconto delle attività laboratoriali che sono state organizzate durante gli scorsi mesi e che hanno coinvolto cittadini e studenti. La serata, a partire dalle 19.30, sarà dedicata alla musica con i concerti dei Misfits, degli Ardecore, del Duo Stefano Campetta e dei Lex. A seguire verrà consegnato il premio Creatività 2017 a Claudio Misculin dell’Accademia della Follia di Trieste.

creatività 2La Festa proseguirà domenica 25 giugno nel Comune di Gualdo di Macerata. Un’altra giornata intensa che inizierà alle 11 con un laboratorio proposto dall’Associazione Asini Bardasci che proseguirà fino alle 16. Nel pomeriggio, alle 16, appuntamento con un momento di approfondimento dedicato al sisma a cui parteciperanno le autorità accanto a Vittorio Cei (Associazione Italiana Creatività), all’architetto Michele Schiavoni (Associazione Punto ed a Capo) e a Cesare Spuri (Ufficio Ricostruzione Regione Marche). A seguire verrà organizzata una passeggiata nella zona rossa di Gualdo per non dimenticare i danni del sisma e ricostruire il futuro. Spazio al teatro e alla musica in serata, a partire dalle 18, con il concerto di “Armonie d’Argento”, lo spettacolo semiserio “Perchè no?” di e con Vera Vù”, le animazioni musicali degli Asini Bardasci e i concerti in piazza dei T.F.R. e degli Elpris.

 

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Terremoto
Rumiz “Se perdiamo l’Appennino perdiamo noi stessi”

terremoto Paolo Rumiz, giornalista e scrittore italiano, al Salone Internazionale del libro di Torino parla del terremoto che ha colpito il centro Italia e le Marche. “Queste terre sono il nostro centro, sono il nostro cuore, sono la nostra identità. Questo senso forte di essere sulla spina dorsale del centro del Mediterraneo mi ha folgorato. Una terra, le Marche dove il bello, il sublime e nello stesso tempo il terribile, questa terra che ci scuote sotto, questa coesistenza è assolutamente impressionante. Arrivare a Castelluccio, in quella bellezza sublime e vedere i segni della distruzione è una cosa che fa impazzire. Se perdiamo l’Appennino, abbiamo perso noi stessi”.

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