Tipicità, il Grand Tour delle Marche
parte da Frasassi

Presentato il Grand Tour delle Marche 2017 nella meravigliosa sala dell’abisso Ancona, tanti i presenti tra amministratori, giornalisti e imprenditori 
frasassi tipicitàVivere le Marche è davvero il modo migliore per conoscerle. Dice bene lo slogan scelto da ANCI e Tipicità per il ciclo di eventi in programma per l’edizione del Grand tour 2017 presentato nella meravigliosa cornice delle Grotte di Frasassi a Genga, tra le stalattiti e le stalagmiti dell’abisso Ancona. Ben 28 appuntamenti in  programma, dalla trota di Sefro a Tipicià in blu, con la città dorica capitale della blu economy, passando per il brodetto alla zafferanella di Porto Recanati, quello in versione “rossa” di Porto San Giorgio. Il territorio fabrianese si presenta in versione turismo attivo con la “Frasassi Wild Experience”, mentre a Castelraimondo torna il rito dell’Infiorata del Corpus Domini. A Capodarco di Fermo appuntamento con il cinema dedicato al sociale, mentre Recanati propone “In festa con Giacomo” ed “Amantica”. Dal 1° luglio, fino alla fine di agosto, eccellenze marchigiane in mostra a Fermo, con una serie di appuntamenti per conoscere le singole specialità. E poi ancora eventi, come quelli dedicati alla patata dei Sibillini a Palmiano, al merletto a Venarotta, al Verdicchio a Matelica e a Montecarotto, ma anche al tartufo di Acqualagna ed al polentone di Piobbico. mappa grand tourPollenza propone la manifestazione del restauro e del mobile antico, mentre Montappone la Festa del cappello. Altri appuntamenti in programma: a Monte Urano, con la calzatura, ad Ascoli Piceno, con Ascoliva, a Castignano con Templaria, a Senigallia con Pane Nostrum e a Castelfidardo con il Premio Internazionale della Fisarmonica. Nell’autunno marchigiano spazio anche allo Stoccafisso di Porto Sant’Elpidio, ai sapori del bosco di Acquasanta Terme, alla mela rosa dei Sibillini di Montedinove ed alla Cicerchia di Serra de’ Conti. “Ripartiamo dagli oltre 250.000 visitatori dell’edizione 2016”, esordisce Angelo Serri, direttore di Tipicità, che ha specificato: “La novità di quest’anno è che ciascuno degli eventi diventa fruibile, a livello italiano ed internazionale, attraverso un’innovativa applicazione realizzata con un grande lavoro di squadra, che consente di costruire e poi acquistare un’esperienza di viaggio su misura.” frasassi tipicitàIl Grand Tour delle Marche – sottolinea Goffredo Brandoni, vicepresidente ANCI Marche – è il circuito di eventi promosso da Anci Marche e messo a punto dal team di Tipicità in occasione di EXPO 2015. Oggi è una realtà consolidata che conta ben 28 tappe in altrettante comunità locali. “Non si può prescindere dal turismo, parlando di sviluppo del sistema socio economico marchigiano”. Nunzio Tartaglia, direttore generale di UBI-Banca Popolare di Ancona, puntualizza che il grande valore aggiunto del Grand Tour è quello di creare una “forza di penetrazione” impensabile per le singole località e per i singoli eventi. Tutte le informazioni per godere al meglio l’esperienza Marche sono reperibili nella piattaforma www.tipicitaexperience.it, con pacchetti turistici appositamente concepiti, proposte di shopping aziendale e la possibilità di costruirsi il proprio “menù” di viaggio personale.

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Primo maggio nelle Marche
5 cose da fare

Musei aperti, passeggiate, eventi dedicati alle tipicità gastronomiche, manifestazioni che ormai sono una tradizione. Il primo maggio è davvero una giornata da dedicare totalmente allo svago, al relax e allo stare insieme e nelle Marche certo non mancano le iniziative.
Tra le tante organizzate nella regione, nelle cinque province ecco alcuni eventi da non perdere. Se non avete ancora deciso cosa fare leggete qui, scegliete l’evento che fa per voi e partite per vivere questa terra che offre davvero tanto.

primo maggio Tutti ai giardini Diaz di Macerata per il Primo Maggio Ma(r)che Festival. Una due giorni di iniziative, a partire dalle 18 di oggi (30 aprile) e per tutta la giornata di domani (primo maggio)  dalla mattina alle 11 con animazione per bambini, stand gastronomici e musica dal vivo. Domenica 30 aprile si esibiranno i Green Revolution – Green Day Tribute, Reesut from Homeless Rock Fest, Always Loving Jah Sound e Rasta Skull Sound, Spaghetti a Detroit. Nella giornata del primo maggio concerto di Cristian Bugatti, in arte Bigo, che proporrà i suoi grandi successi.

Primo maggio al museo tra Mondolfo e Pesaro. A Mondolfo, uno dei borghi più belli d’Italia in provincia di Pesaro e Urbino, va in scena “Primavera al museo” con ingresso gratuito ai musei civici della città fortificata sul mare ogni sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 16.
Anche nella città di Rossini il giorno della festa del lavoro può essere dedicata alla visita dei musei aperti con due mostre imperdibili: “Rinascimento Segreto” e “City Lego®”. A Pesaro i musei civici di Palazzo Mosca e Casa Rossini saranno aperti dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19. Gli amanti dell’archeologia possono dedicare una visita all’area di via dell’Abbondanza aperta dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30. Da non perdere anche la grande mostra “City Lego®” al centro visivo Pesceria. La più grande città al mondo costruita con 7 milioni dei celebri mattoncini.

Ultima giornata di “Fritto Misto” ad Ascoli. Il tradizionale evento dedicato allo street food apre le porte alla primavera. Una bella occasione per assaggiare tra Piazza Arringo e Piazza del Popolo, tra le più belle d’Italia, alcune specialità gastronomiche marchigiane e non. Dalle olive all’ascolana fino ai panzerotti pugliesi, passsando per i cannoli siciliani e lo gnocco fritto emiliano.

primo maggio Fiera di San Ciriaco ad Ancona. Lungo Viale della Vittoria fino a piazza della Repubblica, in una suggestiva passeggiata sul lungomare, da stasera (30 aprile) alle 18, lunedì primo maggio a giovedì 4 animerà la città dalle 8 e trenta alle 24. Oltre 450 gli espositori tra stand gastronomici, artigiani e bancarelle di vario genere. Non mancano poi spettacoli di intrattenimento dedicati alla musica e alla moda.

primo maggio Grande Festa a Porto Sant’Elpidio. Tredicesima edizione per un evento che richiama sempre tantissimi presenti. Lunedì primo maggio ben 104 tra eventi, attrazioni e gonfiabili con una mostra mercato di oltre 400 espositori. Riconfermati anche gli appuntamenti tradizionali come il lancio del telefonino, il volo con l’elicotterio, pompieropoli, gli arcieri storici e il flash mob ma non solo perchè sono tante anche le novità in programma.

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Musei alternativi: i mestieri in bicicletta esposti a Fabriano

bicicletta“Donne è arrivato l’arrotino”. Chiudete gli occhi per qualche secondo. Provate a tornare indietro nel tempo quando c’era ancora chi faceva questo mestiere e girava di casa in casa per molare e affilare i coltelli o per riparare un ombrello. Un lavoro che oggi è quasi totalmente scomparso e che si può rivivere solo nei ricordi di chi ha percorso un’altra epoca e ha potuto assaporare e sperimentare un’altra quotidianità. Ricordi che rivivono e si tramandano grazie a chi, con una grande passione, negli anni ha collezionato vecchie biciclette, mezzi di trasporto utilizzati non solo dall’arrotino, ma da tutti quelli che un tempo conducevano vite diverse rispetto ad oggi, non avevano l’auto e giravano tra le campagne e i paesi facendo il barbiere, il lattaio, vendendo il pane, i giocattoli, facendo il vetraio, vendendo i gelati e chi più ne ha più ne metta. biciclettaBiciclette storiche che hanno un valore inestimabile e che si possono vedere, tutte insieme, nel museo dei “Mestieri in bicicletta” di Fabriano. Una collezione opera di Luciano Pellegrini originario di questa cittadina marchigiana con una grande passione per l’automobilismo e la meccanica. Il museo, allestito nella galleria delle Arti di Fabriano a pochi passi dalla piazza principale della città della carta, è un vero paradiso. Camminare tra queste antiche, ma ben tenute biciclette riporta alla mente quei mestieri che un tempo si svolgevano proprio su due ruote raccontando anche quello che significava in fatto di sforzi e fatica muoversi per chilometri con questi mezzi, risolvendo i problemi della quotidianità in un periodo difficile come quello del dopoguerra. Le biciclette tra cui spiccano quelle del venditore di giocattoli, del prete, ma anche del pompiere e di chi vendeva la benzina, sono tutte originali e rappresentano uno spaccato della storia e dell’economia nazionale degli anni passati.
biciclettaINFORMAZIONI

Orari dia apertura
mattino: 10,00 – 12,30
pomeriggio: 15,30 – 18,30
lunedì chiuso

Prezzi 
singoli Euro 3
gruppi Euro 2,50
gruppi Scolastici Euro 2
ingresso gratuito a:
– Ragazzi sotto i 6 anni.
– Accompagnatori di gruppi scolastici (1 ogni 15 paganti).
– Accompagnatori di gruppi (1 ogni 20 paganti).
– Disabili e loro accompagnatori.
– Giornalisti con tesserino validato con il bollo annuale di iscrizione all’Ordine.

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Festa dei folli
A Corinaldo il divertimento è assicurato

corinaldo L’evento è in programma nel paese in provincia di Ancona dal 22 al 25 aprile con un ricco calendario di eventi.

Come ogni anno a Corinaldo non può mancare l’evento più divertente e pazzo della primavera. In questo centro storico, tra i più belli della provincia di Ancona, torna la festa dei Folli (www.festadeifolli.it). Quattro giorni di allegria in programma da sabato 22 a martedì 25 aprile. Il tutto ad ingresso libero. Una bella idea per vivere le Marche e passare qualche giorno in un luogo dove non mancano spettacoli e momenti di intrattenimento per tutti i gusti e tutte le età. Artisti di stada, street band, tornei degli sbandieratori, campionato nazionale arcieri, mercatini artigianato locale e prodotti tipici, il planetario astronomico, concerti rock e folk, discoteca, stand gastronomici, laboratori per bambini, voli dei droni e tanto altro ancora. Il 25 aprile poi ritorna la Crazy Run, la folle corsa colorata, un evento da non perdere (l’iniziativa si svolgerà anche in caso di maltempo nelle nostre strutture al coperto di oltre 500 mq).

Scarica qui il programma

 

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Borgo Ficana, le case di terra in città

villa ficana MACERATA – Sembra un comune quartiere. Basta raggiungerlo, fare una passeggiata tra le abitazioni per capire che, invece, si tratta di tutt’altro. Il borgo di Villa Ficana, alle porte del centro storico di Macerata è molto di più. Nel quartiere Santa Croce, in uno spazio di circa un ettaro, sorge un micro ambiente caratterizzato da un gruppo di circa 50 edifici costruiti in terra cruda che ha una storia molto particolare.

L’origine di queste case è antica, intorno al 1850 Giovanni Francalancia fece costruire alcune di queste abitazioni, edificate con terra mista a paglia e destinate a chi in questa zona vi abitava solo per un periodo: braccianti, contadini, saponari e filatrici. Un borgo dove vivevano i poveri, coloro che conducevano una vita modesta e facevano umili mestieri.

borgo ficana Un quartiere che ha un fascino unico e, grazie alla sua importanza, è stato riconosciuto come luogo di interesse monumentale. Il borgo di Villa ficana è l’unico costruito in terra cruda ancora esistente nelle Marche. Passeggiare in questo angolo di Macerata fa tornare indietro nel tempo e grazie all’ecomuseo, aperto nel 2016, visitando questo luogo si può conoscere e capire la sua storia e alcune antiche tradizioni ancora vive nella memoria. Case di terra, ristrutturate tra il 2004 e il 2005 nell’ambito di un progetto di recupero del territorio promosso dal Comune, che rappresentano un unicum nella regione. Il materiale con cui queste case sono state costruite è un impasto di terra, paglia trita e acqua. L’impasto veniva lavorato con mani e piedi fino ad ottenere una massa plastica alla base di una tecnica di costruzione millenaria che aveva costi bassi, ma risultati funzionali.

Per dare un tocco in più, aggiungere valore ad una visita della città di Macerata, una passeggiata a Villa Ficana è d’obbligo. Dal centro storico potete raggiungere il quartiere in auto o a piedi, entrerete in un luogo oggi abitato, vivace e, visitandolo a fondo, magari sognerete di svegliarvi in una delle case di terra del quartiere, ben curate e ristrutturate con gusto, per assaporare la magia che prova chi ha scelto di vivere in questo luogo insolito e di dare il suo contributo alla valorizzazione del territorio.

borgo ficana

DOVE
Villa Ficana è in Borgo Santa Croce, 87 a Macerata

COME ARRIVARE 
In auto da Macerata basta seguire le indicazioni per San Severino e raggiungere il quartiere Santa Croce.
In autobus da rampa Zara potete prendere il n.1 con destinazione Montalbano, fermata Viale Indipendenza

ORARI DI APERTURA
Martedì e venerdì dalle 9 alle 12
Sabato e domenica dalle 16 alle 19
Lunedì chiuso

CONTATTI 
museovillaficana@gmail.com
Tel. 0733.4700761
Ecomuseo Villa Ficana
www.ecomuseoficana.it
#ecomuseovillaficana

*foto Ecomuseo Villa Ficana

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Grand tour delle Marche presentato in Bit
si riparte dagli eventi

Anteprima di lusso per il Grand Tour delle Marche. Nell’area incontri della Regione alla Bit (borsa internazionale del turismo), davanti ad un nutrito pubblico di giornalisti della stampa turistica nazionale, è stato presentato il ciclo di eventi targato Tipicità e ANCI Marche, per far conoscere e vivere la regione attraverso tanti appuntamenti organizzati da maggio a novembre da Acquasanta ad Acqualagna.

bitMarco Ardemagni, la voce RAI di Caterpillar e profondo conoscitore delle Marche, ha condotto gli ospiti alla scoperta di questo fantastico tour, che permette un’esperienza totale, perché si basa su una piattaforma innovativa che “prende” il turista direttamente a casa e lo accompagna per mano alla scoperta degli eventi e dei territori.

Goffredo Brandoni, vicepresidente ANCI Marche, ha sottolineato l’importanza, nel momento storico che stiamo vivendo, di un’opportunità come il Grand Tour, che stimola le comunità a guardare al futuro ed i turisti a frequentare le nostre splendide terre.

Paolo Calcinaro, Sindaco di Fermo, ha spiegato che la città che ha dato i natali a Tipicità, sarà l’hub di tutto il circuito, con la Made in Marche Gallery, una rassegna delle nostre icone produttive che stimolerà il turista a visitare i luoghi di produzione.

bitPierpaolo Sediari, vicesindaco di Ancona, ha anticipato le novità di Tipicità in blu, il festival diffuso che guarda alla Macroregione Adriatico-Ionica, tra regate, degustazioni con i pescatori, incontri con i personaggi del mare e con la comunità dell’area adriatico-ionica, con lo slogan “vieni a scoprire un mare di eventi”.

Raimondo Orsetti, dirigente della Regione Marche, ha presentato la nuova campagna promozionale varata con volti noti “amici” della nostra regione, ricordando che il Grand Tour permette di conoscere anche tutte le altre iniziative che animeranno intensamente il 2017 marchigiano.

bitTanti gli amministratori del “super team” che rende possibile il Grand Tour delle Marche, presenti a Milano per anticipare gli eventi in calendario. Tra gli altri: il presidente dell’Unione Montana Esino Frasassi, Giancarlo Sagramola, che ha presentato “il safari appenninico”; il Sindaco di Porto Recanati, Roberto Mozzicafreddo, che ha anticipato la “Settimana del brodetto”, e quello di Porto Sant’Elpidio, Nazareno Franchellucci, che ha parlato dello Stocco Fest, mentre l’assessore alla cultura di Matelica, Cinza Pennesi, ha anticipato le iniziative legate ai cinquant’anni della doc del Verdicchio di Matelica.

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Marche: 10 motivi per visitarle

“Le Marche non somigliano veramente nè alla Toscana, nè alla Romagna e neppure all’Abruzzo o all’Umbria”. Dice bene Guido Piovene nel suo libro “Viaggio in Italia” scritto a metà degli anni Cinquanta. Di tempo ne è passato ma non è cambiato nulla o quasi. Di certo le Marche sono una regione unica nel loro genere. E, anche se di motivi ce ne sarebbero moltissimi, ecco 10 buone ragioni per visitarle e magari per prenotare le prossime vacanze di Pasqua o qualche giorno di riposo estivo.

  1. Vedere i Sibillini. Monti incantati, monti azzurri chiamati così da Giacomo Leopardi. I Sibillini sono un massiccio che si trova tra le Marche e l’Umbria. Dimora della Sibilla attorniata da miti e leggende che fanno di queste montagne dei paradisi misteriosi. Protetti dal Parco Nazionale nato nel 1993, sono luoghi di grande interesse naturalistico che vanno vissuti in prima persona organizzando passeggiate, qualche giornata sulla neve in inverno per vedere panorami meravigliosi che vi rimarranno in mente e vi faranno venire voglia di non ripartire più.
  2. Visitare la città di Urbino. Di città belle nelle Marche ce ne sono diverse. Tra tutte non potete perdervi Urbino. Tra la valle del Metauro e quella del Foglia, c’è questa bomboniera che nei suoi vicoli, tra le sue mura, racchiude patrimoni artistici e storici di grande valenza. Patrimonio dell’Unesco, borgo considerato la “culla del Rinascimento” dove si formarono artisti come Bramante e Raffaello. Oggi sede di una delle più antiche università, la Carlo Bo.
  3. Ballare al Summer Jamboree di Senigallia. Visitare le Marche significa anche trascorrere delle divertentissime vacanze estive. A Senigallia, ogni anno, torna il più grande festival di musica internazionale di cultura, concerti, esibizioni e musica degli anni cinquanta (la XVIII edizione si terrà dal 26 luglio al 6 agosto). Concerti, spettacoli, dj set dalla mattina a notte fonda, mercatino vintage e sfilate d’auto d’epoca, animano la città della rotonda.conero
  4. Fare una passeggiata o un tuffo al mare. L’entroterra marchigiano offre molto, coi suoi borghi medievali e i suoi bellissimi panorami di campagna, ma anche il litorare propone località turistiche rinomate dove passare qualche giorno al mare. Dal Conero fino al confine con l’Abruzzo, sono tante le spiagge attrezzate, ideali anche per chi organizza una vacanza con la famiglia e i bambini. Spiagge di sassi e di sabbia, a volte difficili da raggiungere e più selvagge, altre comodissime e con ongi comfort. C’è n’è davvero per tutti i gusti.
  5. Assaggiare le tipicità della tavola. Vincisgrassi, ciauscolo, liquore Varnelli, olive all’ascolana. Sono solo alcune delle specialità della cucina locale. Piatti che vanno gustati in una trattoria del posto. Sapori particolari che rappresentano tutta la regione. Dai vincisgrassi, una variazione buonissima delle tradizionali lasagne e il ciauscolo, salame spalmabile dal gusto ineguagliabile. Il tutto innaffiato con quelche sorso di liquore Varnelli, anche questo unico nel suo genere, da bere magari dopo aver assaggiato anche delle buonissime olive all’ascolana. sarnano
  6. Andar per borghi. Paesini piccoli, nell’entroterra o vicino al mare, gruppi di case racchiuse nelle antiche mura medievali. Luoghi dove le tradizioni sono secolari ed ancora vive. Spazi dove il tempo sembra essersi fermato e dove si respira aria pulita e si assapora la qualità della vita.
  7. Conoscere il grande Leopardi e visitare i suoi luoghi a Recanati. Nato nelle Marche, Leopardi è un simbolo importante di questa regione. Non si può visitare le Marche senza passare da Recanati, entrare nella casa del poeta e conoscere una parte della storia di una delle più importanti figure della letteratura a livello mondiale.
  8. Vedere e ascpoltare l’opera allo Sferisterio di Macerata. Ogni estate quest’arena all’aperto nel centro storico cittadino propone spettacoli di opera lirica durante il Macerata Opera Festival. Ascoltare un’opera in questo spazio è davvero piacevole. Lo Sferisterio durante i mesi più caldi ospita anche altri eventi, concerti ed inziative come il Festival di Musicultura.
  9. Sperimentare la qualità della vita. Non sempre si ha il privilegio di vivere in un posto dove l’aria è pulita, la natura per molti versi ancora incontaminata, i ritmi ancora poco frenetici e i rapporti con le persone veri e profondi. Le Marche offrono anche questo, un bel valore aggiunto rispetto ad altri luoghi dove la vita, spersso, non è più a misura d’uomo.
  10. Ascoltare e magari imparare il dialetto marchigiano. Passare qualche giorno nelle Marche significa anche riscoprire antiche tradizioni e imparare a convivere con un linguaggio, quello dialettale, che in questa terrà è ancora molto usato, non solo dagli anziani ma anche dai giovani. E’ divertente sentire parlare un dialetto come quello marchigiano che è molto, molto caratteristico!

 

 

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Terremoto, la rinascita delle Marche

ascoli

Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno

Un milione e mezzo di abitanti. Mare, collina, montagna in quasi 9 e 500 chilometri quadrati di superficie. Pesaro e Urbino, Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno: cinque città completamente diverse per cinque province ognuna con storia, tradizioni, borghi e paesaggi che la caratterizzano. Una regione, tra le più verdi d’Italia, ferita dal terremoto che ha danneggiato molti paesi del centro Italia. In estate prima, in autunno poi per proseguire in inverno con scosse più lievi, sempre più imperccetibili. La natura si è fatta sentire più volte, ma nonostante tutto, nonostante la paura, le difficoltà, i disagi, gli edifici considerati inagibili, le scuole chiuse, le attività agricole e non profondamente colpite, le Marche non cedono. Viaggiando nel territorio, nell’entroterra maceratese e ascolano, in molti ancora non sono riusciti a superare una ferita che nel profondo continua a fare male, in tanti però dimostrano di voler voltare pagina, di voler andare avanti.

Spiaggia Urbani a Sirolo

La primavera è alle porte e le Marche, i piccoli centri, i borghi che offrono la genuinità di prodotti buoni e della terra, dove la gente crede ancora nei valori, nelle antiche tradizioni, dove i paesaggi sono splendidi e la qualità della vita è alta, aspettano di rivedere chi in questa regione ha spesso trovato rifugio, chi nel centro Italia è sempre venuto a fare le vacanze, magari a Pasqua o in un week end qualunque per trovare pace e tranquillità. Le Marche, anche se ferite al cuore, non hanno perso lo spirito di accogliere chi anche solo per qualche giorno vuole godersi appieno la vita, assaggiando un prodotti tipico, gustando una fetta di ciauscolo, un piatto di vincisgrassi e un buon bicchierino di liquore Varnelli. Non hanno perso lo spirito e la voglia di guardare oltre, di guardare al futuro, anche in vista dei mesi più caldi, quando questi territori sanno regalare campi fioriti, lunghe spiagge per far divertire i bambini, passeggiare, mare blu per nuotare o fare una gita in barca, montagne per fare trekking o per organizzare una piacevole gita a cavallo, colline verdi che offrono panorami unici che riempiono sguardo, cuore e anima.

loro piceno

Loro Piceno

I borghi sono pronti per riproporre le feste, le sagre, le rievocazioni storiche che per qualche tempo riportano questi centri indietro al medioevo, sono pronti per accogliere visitatori e turisti, italiani e stranieri, coppie che scelgono di vivere un fine settimana in un agriturismo, famiglie che vogliono far correre i loro bambini all’aria aperta, gruppi di amici che vogliono passare una vacanza itinerante e alternativa. Le Marche aspettano chiunque le voglia raggiungere per ripartire, per rinascere, insieme a chi le vive, le popola e le ama. 

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Marche segrete
le cascatelle di Sarnano / VIDEO

cascatelleNatura ancora incontaminata, acqua limpida e fresca, verde rigoglioso in campagna vicino al borgo medievale di Sarnano, in provincia di Macerata. Un angolo di Marche da scoprire e da vedere almeno una volta

Un luogo poco conosciuto, il posto ideale dove rifugiarsi quando fa molto caldo. In campagna vicino alla frazione dei Romani, le cascatelle sono il posto perfeto per stare al fresco e godersi un po’ di pace e tranquillità. Camminando nel verde si raggiunge un vecchio mulino, oggi restaurato da privati e diventato una bellissima dimora, e proseguendo di pochi passi si rimane stupefatti. Il rumore dell’acqua è intenso, così come il colore degli alberi e della natura rigogliosissima. Ecco le cascatelle formate dall’acqua del torrente Tennacola. Un luogo magico dove portare anche i bambini ad ammirare la meraviglia che a volte si nasconde dietro l’angolo.

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Marche book style
la prima casa dei libri di Tipicità

marche book style Una tre giorni dedicata alle Marche, ai libri e agli scrittori che le raccontano. Incontri, presentazioni, dibattiti, riflessioni per narrare le bellezze dell’unica regione al plurale d’Italia e per far emergere quanto c’è da scoprire in un territorio così variegato, dalle montagne al mare, passando per i borghi in collina e le distese di natura incontaminata.

Un progetto nato dalla collaborazione tra la casa editrice indipendente Giaconi, con sede a Recanati, e il sito di viaggi e turismo Si Parte con Erika. Un’idea pensata per dare slancio ad una terra, colpita al cuore dal sisma, ma che, nonostante tutto vuole andare avanti, rinascere e ricostruire tutto quello che è stato danneggiato e distrutto. Il Marche Book Style ha debuttato alla venticinquesima edizione di Tipicità e ha reso cultura e libri, per la prima volta, protagonisti.

marche book style Tanti i personaggi che hanno dato il loro contributo, dal filosofo Cesare Catà alla voce di Caterpillar Marco Ardemagni, passando per il florovivaista Alessandro Magagnini che con le sue Green Cake e i suoi originalissimi cappelli fatti di piante e fiori ha portato la natura tra il pubblico, fino agli scrittori della casa editrice, autori di libri per adulti e bambini nella maggior parte dei casi ambientati nelle Marche. Una squadra di professionisti mossa da un grande amore per la regione e da una grande voglia di raccontarla.

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