Festa dei folli
A Corinaldo il divertimento è assicurato

corinaldo L’evento è in programma nel paese in provincia di Ancona dal 22 al 25 aprile con un ricco calendario di eventi.

Come ogni anno a Corinaldo non può mancare l’evento più divertente e pazzo della primavera. In questo centro storico, tra i più belli della provincia di Ancona, torna la festa dei Folli (www.festadeifolli.it). Quattro giorni di allegria in programma da sabato 22 a martedì 25 aprile. Il tutto ad ingresso libero. Una bella idea per vivere le Marche e passare qualche giorno in un luogo dove non mancano spettacoli e momenti di intrattenimento per tutti i gusti e tutte le età. Artisti di stada, street band, tornei degli sbandieratori, campionato nazionale arcieri, mercatini artigianato locale e prodotti tipici, il planetario astronomico, concerti rock e folk, discoteca, stand gastronomici, laboratori per bambini, voli dei droni e tanto altro ancora. Il 25 aprile poi ritorna la Crazy Run, la folle corsa colorata, un evento da non perdere (l’iniziativa si svolgerà anche in caso di maltempo nelle nostre strutture al coperto di oltre 500 mq).

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Borgo Ficana, le case di terra in città

villa ficana MACERATA – Sembra un comune quartiere. Basta raggiungerlo, fare una passeggiata tra le abitazioni per capire che, invece, si tratta di tutt’altro. Il borgo di Villa Ficana, alle porte del centro storico di Macerata è molto di più. Nel quartiere Santa Croce, in uno spazio di circa un ettaro, sorge un micro ambiente caratterizzato da un gruppo di circa 50 edifici costruiti in terra cruda che ha una storia molto particolare.

L’origine di queste case è antica, intorno al 1850 Giovanni Francalancia fece costruire alcune di queste abitazioni, edificate con terra mista a paglia e destinate a chi in questa zona vi abitava solo per un periodo: braccianti, contadini, saponari e filatrici. Un borgo dove vivevano i poveri, coloro che conducevano una vita modesta e facevano umili mestieri.

borgo ficana Un quartiere che ha un fascino unico e, grazie alla sua importanza, è stato riconosciuto come luogo di interesse monumentale. Il borgo di Villa ficana è l’unico costruito in terra cruda ancora esistente nelle Marche. Passeggiare in questo angolo di Macerata fa tornare indietro nel tempo e grazie all’ecomuseo, aperto nel 2016, visitando questo luogo si può conoscere e capire la sua storia e alcune antiche tradizioni ancora vive nella memoria. Case di terra, ristrutturate tra il 2004 e il 2005 nell’ambito di un progetto di recupero del territorio promosso dal Comune, che rappresentano un unicum nella regione. Il materiale con cui queste case sono state costruite è un impasto di terra, paglia trita e acqua. L’impasto veniva lavorato con mani e piedi fino ad ottenere una massa plastica alla base di una tecnica di costruzione millenaria che aveva costi bassi, ma risultati funzionali.

Per dare un tocco in più, aggiungere valore ad una visita della città di Macerata, una passeggiata a Villa Ficana è d’obbligo. Dal centro storico potete raggiungere il quartiere in auto o a piedi, entrerete in un luogo oggi abitato, vivace e, visitandolo a fondo, magari sognerete di svegliarvi in una delle case di terra del quartiere, ben curate e ristrutturate con gusto, per assaporare la magia che prova chi ha scelto di vivere in questo luogo insolito e di dare il suo contributo alla valorizzazione del territorio.

borgo ficana

DOVE
Villa Ficana è in Borgo Santa Croce, 87 a Macerata

COME ARRIVARE 
In auto da Macerata basta seguire le indicazioni per San Severino e raggiungere il quartiere Santa Croce.
In autobus da rampa Zara potete prendere il n.1 con destinazione Montalbano, fermata Viale Indipendenza

ORARI DI APERTURA
Martedì e venerdì dalle 9 alle 12
Sabato e domenica dalle 16 alle 19
Lunedì chiuso

CONTATTI 
museovillaficana@gmail.com
Tel. 0733.4700761
Ecomuseo Villa Ficana
www.ecomuseoficana.it
#ecomuseovillaficana

*foto Ecomuseo Villa Ficana

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Grand tour delle Marche presentato in Bit
si riparte dagli eventi

Anteprima di lusso per il Grand Tour delle Marche. Nell’area incontri della Regione alla Bit (borsa internazionale del turismo), davanti ad un nutrito pubblico di giornalisti della stampa turistica nazionale, è stato presentato il ciclo di eventi targato Tipicità e ANCI Marche, per far conoscere e vivere la regione attraverso tanti appuntamenti organizzati da maggio a novembre da Acquasanta ad Acqualagna.

bitMarco Ardemagni, la voce RAI di Caterpillar e profondo conoscitore delle Marche, ha condotto gli ospiti alla scoperta di questo fantastico tour, che permette un’esperienza totale, perché si basa su una piattaforma innovativa che “prende” il turista direttamente a casa e lo accompagna per mano alla scoperta degli eventi e dei territori.

Goffredo Brandoni, vicepresidente ANCI Marche, ha sottolineato l’importanza, nel momento storico che stiamo vivendo, di un’opportunità come il Grand Tour, che stimola le comunità a guardare al futuro ed i turisti a frequentare le nostre splendide terre.

Paolo Calcinaro, Sindaco di Fermo, ha spiegato che la città che ha dato i natali a Tipicità, sarà l’hub di tutto il circuito, con la Made in Marche Gallery, una rassegna delle nostre icone produttive che stimolerà il turista a visitare i luoghi di produzione.

bitPierpaolo Sediari, vicesindaco di Ancona, ha anticipato le novità di Tipicità in blu, il festival diffuso che guarda alla Macroregione Adriatico-Ionica, tra regate, degustazioni con i pescatori, incontri con i personaggi del mare e con la comunità dell’area adriatico-ionica, con lo slogan “vieni a scoprire un mare di eventi”.

Raimondo Orsetti, dirigente della Regione Marche, ha presentato la nuova campagna promozionale varata con volti noti “amici” della nostra regione, ricordando che il Grand Tour permette di conoscere anche tutte le altre iniziative che animeranno intensamente il 2017 marchigiano.

bitTanti gli amministratori del “super team” che rende possibile il Grand Tour delle Marche, presenti a Milano per anticipare gli eventi in calendario. Tra gli altri: il presidente dell’Unione Montana Esino Frasassi, Giancarlo Sagramola, che ha presentato “il safari appenninico”; il Sindaco di Porto Recanati, Roberto Mozzicafreddo, che ha anticipato la “Settimana del brodetto”, e quello di Porto Sant’Elpidio, Nazareno Franchellucci, che ha parlato dello Stocco Fest, mentre l’assessore alla cultura di Matelica, Cinza Pennesi, ha anticipato le iniziative legate ai cinquant’anni della doc del Verdicchio di Matelica.

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Marche: 10 motivi per visitarle

“Le Marche non somigliano veramente nè alla Toscana, nè alla Romagna e neppure all’Abruzzo o all’Umbria”. Dice bene Guido Piovene nel suo libro “Viaggio in Italia” scritto a metà degli anni Cinquanta. Di tempo ne è passato ma non è cambiato nulla o quasi. Di certo le Marche sono una regione unica nel loro genere. E, anche se di motivi ce ne sarebbero moltissimi, ecco 10 buone ragioni per visitarle e magari per prenotare le prossime vacanze di Pasqua o qualche giorno di riposo estivo.

  1. Vedere i Sibillini. Monti incantati, monti azzurri chiamati così da Giacomo Leopardi. I Sibillini sono un massiccio che si trova tra le Marche e l’Umbria. Dimora della Sibilla attorniata da miti e leggende che fanno di queste montagne dei paradisi misteriosi. Protetti dal Parco Nazionale nato nel 1993, sono luoghi di grande interesse naturalistico che vanno vissuti in prima persona organizzando passeggiate, qualche giornata sulla neve in inverno per vedere panorami meravigliosi che vi rimarranno in mente e vi faranno venire voglia di non ripartire più.
  2. Visitare la città di Urbino. Di città belle nelle Marche ce ne sono diverse. Tra tutte non potete perdervi Urbino. Tra la valle del Metauro e quella del Foglia, c’è questa bomboniera che nei suoi vicoli, tra le sue mura, racchiude patrimoni artistici e storici di grande valenza. Patrimonio dell’Unesco, borgo considerato la “culla del Rinascimento” dove si formarono artisti come Bramante e Raffaello. Oggi sede di una delle più antiche università, la Carlo Bo.
  3. Ballare al Summer Jamboree di Senigallia. Visitare le Marche significa anche trascorrere delle divertentissime vacanze estive. A Senigallia, ogni anno, torna il più grande festival di musica internazionale di cultura, concerti, esibizioni e musica degli anni cinquanta (la XVIII edizione si terrà dal 26 luglio al 6 agosto). Concerti, spettacoli, dj set dalla mattina a notte fonda, mercatino vintage e sfilate d’auto d’epoca, animano la città della rotonda.conero
  4. Fare una passeggiata o un tuffo al mare. L’entroterra marchigiano offre molto, coi suoi borghi medievali e i suoi bellissimi panorami di campagna, ma anche il litorare propone località turistiche rinomate dove passare qualche giorno al mare. Dal Conero fino al confine con l’Abruzzo, sono tante le spiagge attrezzate, ideali anche per chi organizza una vacanza con la famiglia e i bambini. Spiagge di sassi e di sabbia, a volte difficili da raggiungere e più selvagge, altre comodissime e con ongi comfort. C’è n’è davvero per tutti i gusti.
  5. Assaggiare le tipicità della tavola. Vincisgrassi, ciauscolo, liquore Varnelli, olive all’ascolana. Sono solo alcune delle specialità della cucina locale. Piatti che vanno gustati in una trattoria del posto. Sapori particolari che rappresentano tutta la regione. Dai vincisgrassi, una variazione buonissima delle tradizionali lasagne e il ciauscolo, salame spalmabile dal gusto ineguagliabile. Il tutto innaffiato con quelche sorso di liquore Varnelli, anche questo unico nel suo genere, da bere magari dopo aver assaggiato anche delle buonissime olive all’ascolana. sarnano
  6. Andar per borghi. Paesini piccoli, nell’entroterra o vicino al mare, gruppi di case racchiuse nelle antiche mura medievali. Luoghi dove le tradizioni sono secolari ed ancora vive. Spazi dove il tempo sembra essersi fermato e dove si respira aria pulita e si assapora la qualità della vita.
  7. Conoscere il grande Leopardi e visitare i suoi luoghi a Recanati. Nato nelle Marche, Leopardi è un simbolo importante di questa regione. Non si può visitare le Marche senza passare da Recanati, entrare nella casa del poeta e conoscere una parte della storia di una delle più importanti figure della letteratura a livello mondiale.
  8. Vedere e ascpoltare l’opera allo Sferisterio di Macerata. Ogni estate quest’arena all’aperto nel centro storico cittadino propone spettacoli di opera lirica durante il Macerata Opera Festival. Ascoltare un’opera in questo spazio è davvero piacevole. Lo Sferisterio durante i mesi più caldi ospita anche altri eventi, concerti ed inziative come il Festival di Musicultura.
  9. Sperimentare la qualità della vita. Non sempre si ha il privilegio di vivere in un posto dove l’aria è pulita, la natura per molti versi ancora incontaminata, i ritmi ancora poco frenetici e i rapporti con le persone veri e profondi. Le Marche offrono anche questo, un bel valore aggiunto rispetto ad altri luoghi dove la vita, spersso, non è più a misura d’uomo.
  10. Ascoltare e magari imparare il dialetto marchigiano. Passare qualche giorno nelle Marche significa anche riscoprire antiche tradizioni e imparare a convivere con un linguaggio, quello dialettale, che in questa terrà è ancora molto usato, non solo dagli anziani ma anche dai giovani. E’ divertente sentire parlare un dialetto come quello marchigiano che è molto, molto caratteristico!

 

 

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Terremoto, la rinascita delle Marche

ascoli

Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno

Un milione e mezzo di abitanti. Mare, collina, montagna in quasi 9 e 500 chilometri quadrati di superficie. Pesaro e Urbino, Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno: cinque città completamente diverse per cinque province ognuna con storia, tradizioni, borghi e paesaggi che la caratterizzano. Una regione, tra le più verdi d’Italia, ferita dal terremoto che ha danneggiato molti paesi del centro Italia. In estate prima, in autunno poi per proseguire in inverno con scosse più lievi, sempre più imperccetibili. La natura si è fatta sentire più volte, ma nonostante tutto, nonostante la paura, le difficoltà, i disagi, gli edifici considerati inagibili, le scuole chiuse, le attività agricole e non profondamente colpite, le Marche non cedono. Viaggiando nel territorio, nell’entroterra maceratese e ascolano, in molti ancora non sono riusciti a superare una ferita che nel profondo continua a fare male, in tanti però dimostrano di voler voltare pagina, di voler andare avanti.

Spiaggia Urbani a Sirolo

La primavera è alle porte e le Marche, i piccoli centri, i borghi che offrono la genuinità di prodotti buoni e della terra, dove la gente crede ancora nei valori, nelle antiche tradizioni, dove i paesaggi sono splendidi e la qualità della vita è alta, aspettano di rivedere chi in questa regione ha spesso trovato rifugio, chi nel centro Italia è sempre venuto a fare le vacanze, magari a Pasqua o in un week end qualunque per trovare pace e tranquillità. Le Marche, anche se ferite al cuore, non hanno perso lo spirito di accogliere chi anche solo per qualche giorno vuole godersi appieno la vita, assaggiando un prodotti tipico, gustando una fetta di ciauscolo, un piatto di vincisgrassi e un buon bicchierino di liquore Varnelli. Non hanno perso lo spirito e la voglia di guardare oltre, di guardare al futuro, anche in vista dei mesi più caldi, quando questi territori sanno regalare campi fioriti, lunghe spiagge per far divertire i bambini, passeggiare, mare blu per nuotare o fare una gita in barca, montagne per fare trekking o per organizzare una piacevole gita a cavallo, colline verdi che offrono panorami unici che riempiono sguardo, cuore e anima.

loro piceno

Loro Piceno

I borghi sono pronti per riproporre le feste, le sagre, le rievocazioni storiche che per qualche tempo riportano questi centri indietro al medioevo, sono pronti per accogliere visitatori e turisti, italiani e stranieri, coppie che scelgono di vivere un fine settimana in un agriturismo, famiglie che vogliono far correre i loro bambini all’aria aperta, gruppi di amici che vogliono passare una vacanza itinerante e alternativa. Le Marche aspettano chiunque le voglia raggiungere per ripartire, per rinascere, insieme a chi le vive, le popola e le ama. 

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Marche segrete
le cascatelle di Sarnano / VIDEO

cascatelleNatura ancora incontaminata, acqua limpida e fresca, verde rigoglioso in campagna vicino al borgo medievale di Sarnano, in provincia di Macerata. Un angolo di Marche da scoprire e da vedere almeno una volta

Un luogo poco conosciuto, il posto ideale dove rifugiarsi quando fa molto caldo. In campagna vicino alla frazione dei Romani, le cascatelle sono il posto perfeto per stare al fresco e godersi un po’ di pace e tranquillità. Camminando nel verde si raggiunge un vecchio mulino, oggi restaurato da privati e diventato una bellissima dimora, e proseguendo di pochi passi si rimane stupefatti. Il rumore dell’acqua è intenso, così come il colore degli alberi e della natura rigogliosissima. Ecco le cascatelle formate dall’acqua del torrente Tennacola. Un luogo magico dove portare anche i bambini ad ammirare la meraviglia che a volte si nasconde dietro l’angolo.

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Marche book style
la prima casa dei libri di Tipicità

marche book style Una tre giorni dedicata alle Marche, ai libri e agli scrittori che le raccontano. Incontri, presentazioni, dibattiti, riflessioni per narrare le bellezze dell’unica regione al plurale d’Italia e per far emergere quanto c’è da scoprire in un territorio così variegato, dalle montagne al mare, passando per i borghi in collina e le distese di natura incontaminata.

Un progetto nato dalla collaborazione tra la casa editrice indipendente Giaconi, con sede a Recanati, e il sito di viaggi e turismo Si Parte con Erika. Un’idea pensata per dare slancio ad una terra, colpita al cuore dal sisma, ma che, nonostante tutto vuole andare avanti, rinascere e ricostruire tutto quello che è stato danneggiato e distrutto. Il Marche Book Style ha debuttato alla venticinquesima edizione di Tipicità e ha reso cultura e libri, per la prima volta, protagonisti.

marche book style Tanti i personaggi che hanno dato il loro contributo, dal filosofo Cesare Catà alla voce di Caterpillar Marco Ardemagni, passando per il florovivaista Alessandro Magagnini che con le sue Green Cake e i suoi originalissimi cappelli fatti di piante e fiori ha portato la natura tra il pubblico, fino agli scrittori della casa editrice, autori di libri per adulti e bambini nella maggior parte dei casi ambientati nelle Marche. Una squadra di professionisti mossa da un grande amore per la regione e da una grande voglia di raccontarla.

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Gradara
5 Cose da fare e da vedere

gradaraIdee e consigli per scoprire il borgo degli amanti Paolo e Francesca

Il Castello di Gradara

  1. Visitare il Castello.Tra i monumenti da non perdere nel paese di Paolo e Francesca c’è la Rocca che domina il borgo. Il maniero ospitò le principali famiglie dell’epoca medievale e rinascimentale e fu teatro di eventi storici e leggende. (Si organizzano visite guidate, per info )
  2. Perdersi nel centro storico. Vicoli, stradine, piazzette e punti caratteristici, il centro di Gradara è uno dei borghi fortificati medievali meglio conservati delle Marche e d’Italia. Fare una passeggiata in centro vi permetterà di scoprire tutti gli angoli più nascosti e caratteristici.
  3. Vivere un romantico week-end di San Valentino. Tra i numerosi eventi organizzati a Gradara c’è anche il week-end degli innamorati. Un fine settimana dedicato alle coppie, che in questo splendido luogo incantato possono vivere due giorni romantici.
  4. Fare una passeggiata lungo le mura. La cinta muraria che racchiude Gradara è rimasta intatta nel tempo. Da non perdere la possibilità di percorrere i camminamenti di ronda. Le mura sono un posto privilegiato da cui osservare il paese e il territorio circostante.
  5. Scoprire la storia di Paolo e Francesca

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