Ascoli e la sua piazza
tra le più belle d’Italia / FOTO

Pensi ad Ascoli e cosa ti viene in mente? Le olive, prima di tutto. Le olive all’ascolana, che sono ormai diventate una specialità diffusa in tutte le Marche travalicando i confini della provincia di Ascoli Piceno, rappresentano uno dei segni distintivi delle Marche. Ma non solo. Ad Ascoli c’è anche una piazza che è stata inserita fra le più belle del mondo da realtà turistiche come Tripadvisor. Si tratta di piazza del Popolo, un vero gioiello incastonato in questa città. Non aspettatevi una piazza d’armi: come tutti i gioielli, anche questa è una vera chicca e non si fa di certo notare per dimensioni ciclopiche. Però merita davvero una visita: le sensazioni di pace e libertà mischiate con l’atmosfera storica che vi si respira sono davvero uniche.

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Terremoto, la rinascita delle Marche

ascoli

Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno

Un milione e mezzo di abitanti. Mare, collina, montagna in quasi 9 e 500 chilometri quadrati di superficie. Pesaro e Urbino, Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno: cinque città completamente diverse per cinque province ognuna con storia, tradizioni, borghi e paesaggi che la caratterizzano. Una regione, tra le più verdi d’Italia, ferita dal terremoto che ha danneggiato molti paesi del centro Italia. In estate prima, in autunno poi per proseguire in inverno con scosse più lievi, sempre più imperccetibili. La natura si è fatta sentire più volte, ma nonostante tutto, nonostante la paura, le difficoltà, i disagi, gli edifici considerati inagibili, le scuole chiuse, le attività agricole e non profondamente colpite, le Marche non cedono. Viaggiando nel territorio, nell’entroterra maceratese e ascolano, in molti ancora non sono riusciti a superare una ferita che nel profondo continua a fare male, in tanti però dimostrano di voler voltare pagina, di voler andare avanti.

Spiaggia Urbani a Sirolo

La primavera è alle porte e le Marche, i piccoli centri, i borghi che offrono la genuinità di prodotti buoni e della terra, dove la gente crede ancora nei valori, nelle antiche tradizioni, dove i paesaggi sono splendidi e la qualità della vita è alta, aspettano di rivedere chi in questa regione ha spesso trovato rifugio, chi nel centro Italia è sempre venuto a fare le vacanze, magari a Pasqua o in un week end qualunque per trovare pace e tranquillità. Le Marche, anche se ferite al cuore, non hanno perso lo spirito di accogliere chi anche solo per qualche giorno vuole godersi appieno la vita, assaggiando un prodotti tipico, gustando una fetta di ciauscolo, un piatto di vincisgrassi e un buon bicchierino di liquore Varnelli. Non hanno perso lo spirito e la voglia di guardare oltre, di guardare al futuro, anche in vista dei mesi più caldi, quando questi territori sanno regalare campi fioriti, lunghe spiagge per far divertire i bambini, passeggiare, mare blu per nuotare o fare una gita in barca, montagne per fare trekking o per organizzare una piacevole gita a cavallo, colline verdi che offrono panorami unici che riempiono sguardo, cuore e anima.

loro piceno

Loro Piceno

I borghi sono pronti per riproporre le feste, le sagre, le rievocazioni storiche che per qualche tempo riportano questi centri indietro al medioevo, sono pronti per accogliere visitatori e turisti, italiani e stranieri, coppie che scelgono di vivere un fine settimana in un agriturismo, famiglie che vogliono far correre i loro bambini all’aria aperta, gruppi di amici che vogliono passare una vacanza itinerante e alternativa. Le Marche aspettano chiunque le voglia raggiungere per ripartire, per rinascere, insieme a chi le vive, le popola e le ama. 

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Marche segrete
le cascatelle di Sarnano / VIDEO

cascatelleNatura ancora incontaminata, acqua limpida e fresca, verde rigoglioso in campagna vicino al borgo medievale di Sarnano, in provincia di Macerata. Un angolo di Marche da scoprire e da vedere almeno una volta

Un luogo poco conosciuto, il posto ideale dove rifugiarsi quando fa molto caldo. In campagna vicino alla frazione dei Romani, le cascatelle sono il posto perfeto per stare al fresco e godersi un po’ di pace e tranquillità. Camminando nel verde si raggiunge un vecchio mulino, oggi restaurato da privati e diventato una bellissima dimora, e proseguendo di pochi passi si rimane stupefatti. Il rumore dell’acqua è intenso, così come il colore degli alberi e della natura rigogliosissima. Ecco le cascatelle formate dall’acqua del torrente Tennacola. Un luogo magico dove portare anche i bambini ad ammirare la meraviglia che a volte si nasconde dietro l’angolo.

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Loro Piceno dall’alto
panorama sulle Marche / VIDEO

loro picenoNelle Marche ci sono dei panorami splendidi. Salendo sulla torre della Vittoria, nel centro storico di Loro Piceno, in provincia di Macerata, si ammira uno spettacolo dai Monti Sibillini al Conero, dal San Vicino al Gran Sasso fino ai Monti della Laga. Se il cielo è limpido come spesso capita, da lassù si vede anche la Majella.

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Paolo e Francesca
tra storia e leggenda

gradara“Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse”. Vi suona famigliare? Certo, perché è un verso, forse uno dei più famosi, della Divina Commedia. Quinto canto, precisamente. Dante Alighieri non si riferiva a due personaggi inventati, ma a Paolo Malatesta e Francesca da Polenta. Più noti al mondo solo come “Paolo e Francesca“. Nonostante fossero cognati, i due si amavano. Ma il loro amore era più che mai osteggiato e finì molto male: Gianciotto, marito di Francesca e fratello di Paolo, li uccise.

E il libro di cui parla Dante nel IV canto della Divina Commedia, quello che li condusse alla scoperta del loro nascente amore, era quello che parlava della passione fra Lancillotto e Ginevra. Personaggi letterari, Paolo e Francesca? Anche, ma non solo. Gianciotto, infatti, era signore di Gradara e lo stesso Paolo, suo fratello, aveva possedimenti in questo paese. Proprio nel bellissimo borgo i due amanti si vedevano spesso. Ecco spiegato il motivo per il quale ancora oggi Gradara è tanto legata all’amore e alla storia dei due amanti della Divina Commedia.

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Gradara
5 Cose da fare e da vedere

gradaraIdee e consigli per scoprire il borgo degli amanti Paolo e Francesca

Il Castello di Gradara

  1. Visitare il Castello.Tra i monumenti da non perdere nel paese di Paolo e Francesca c’è la Rocca che domina il borgo. Il maniero ospitò le principali famiglie dell’epoca medievale e rinascimentale e fu teatro di eventi storici e leggende. (Si organizzano visite guidate, per info )
  2. Perdersi nel centro storico. Vicoli, stradine, piazzette e punti caratteristici, il centro di Gradara è uno dei borghi fortificati medievali meglio conservati delle Marche e d’Italia. Fare una passeggiata in centro vi permetterà di scoprire tutti gli angoli più nascosti e caratteristici.
  3. Vivere un romantico week-end di San Valentino. Tra i numerosi eventi organizzati a Gradara c’è anche il week-end degli innamorati. Un fine settimana dedicato alle coppie, che in questo splendido luogo incantato possono vivere due giorni romantici.
  4. Fare una passeggiata lungo le mura. La cinta muraria che racchiude Gradara è rimasta intatta nel tempo. Da non perdere la possibilità di percorrere i camminamenti di ronda. Le mura sono un posto privilegiato da cui osservare il paese e il territorio circostante.
  5. Scoprire la storia di Paolo e Francesca

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