festa creatività

Alessandro Sirolli, Associazione Festa della Creatività, Francesco Leoni, sindaco di Roccafluvione e Vittorio Cei

“Il terremoto può distruggere case, vite umane, opere d’arte, ma non riesce a distruggere la creatività umana”. Ha proprio ragione Vittorio Cei, medico specializzato in psichiatria e ideatore della prima Festa nazionale della Creatività del 1999. La Creatività può essere davvero utile a fare rete, mettere insieme artisti e persone comuni nell’ottica di guardare al futuro con spirito positivo e costruttivo. Così, grazie al numeroso pubblico presente, l’evento, realizzato grazie ai fondi dell’Otto per Mille della Tavola Valdese e organizzato dall’associazione 180 Amici in collaborazione con l’associazione Festa della Creatività, con il Gus (Gruppo di umana solidarietà), con il Teatro Rebis e il sostegno di amministrazioni, assessori, professionisti e artisti, ha fatto centro. festa creatività

Un week end di laboratori, incontri, dibattiti, concerti vissuti tra Roccafluvione, il 24 giugno, e il centro storico di Gualdo di Macerata, recentemente riaperto dove ieri, 25 giugno, in tanti si sono riuniti per fare festa. Il “regalo” fatto alle Marche da un gruppo di associazioni de L’Aquila è stato molto apprezzato dai cittadini e da chi ha raggiunto i due centri, uno in provincia di Ascoli Piceno e l’altro nel Maceratese, dai paesi vicini.

Le giornate, tra momenti di puro divertimento, hanno lasciato spazio anche a due interessanti convegni a cui hanno partecipato, oltre ai sindaci, a Vittorio Cei, ad Alessandro Sirolli (dell’Associazione Festa della Creatività), anche il dottor Massimo Mari, gli psicologi Patrizia Isabella Perrone, il dottor Cristiano Bumbaca, dell’associazione Psyplus onlus, l’architetto Michele Schiavoni, Carlo Casini e Francesca Claretti, dirigente dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’area di Macerata a cui sono state poste molte domande. festa creatività
L’evento per molti è stata l’occasione per rivivere in un’ottica nuova e più positiva i luoghi dove sono nati e cresciuti, riscoperti anche attraverso delle passeggiate organizzate per fare memoria dei ricordi che riaffiorano alla mente del periodo precedente al sisma e per ripensare ad un nuovo futuro in maniera costruttiva. Molti anche i bambini presenti che hanno apprezzato a Roccafluvione l’esposizione dei lavori realizzati nelle scuole, applicando la creatività all’arte di modellare il legno, e a Gualdo di Macerata il laboratorio organizzato dall’associazione degli Asini Bardasci che con la musica e la testimonianza di Maria Teresa Mercuri hanno accompagnato i piccoli in un viaggio attraverso la cultura e la musica popolare. In tanti hanno fatto da pubblico ai concerti organizzati nei due paesi dal tardo pomeriggio fino al dopo cena e hanno applaudito lo spettacolo semiserio “Perchè no?” di e con Vera Vù che ha fatto divertire piccoli e genitori. Grande è la soddisfazione dei primi cittadini Francesco Leoni, sindaco di Roccafluvione e Giovanni Zavaglini di Gualdo e di tutto lo staff che ha contribuito alla buona riuscita del’iniziativa. Vedere il campo sportivo del piccolo centro nell’Ascolano e il centro storico – fortemente danneggiato dal terremoto – di Gualdo nuovamente teatro di eventi capaci di mettere insieme le persone fa ben sperare in una ricostruzione che seppur lenta e complicata sta cominciando davvero.
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