L’appuntamento è per il 28, 29, 30 giugno e per il primo e due luglio a Morrovalle per un evento da vivere 24 ore su 24 tra spettacoli musicali e performance artistiche 

morrovalleCinque giorni di Fool Festival, 15 concerti, tre al giorno, con artisti di fama internazionale tra cui spiccano i The Bloody Beetroots e Brunori Sas. Il tradizionale Festival Beer organizzato da cinque anni a Morrovalle quest’anno si rinnova nel nome e nella formula. L’appuntamento diventato ormai un punto di riferimento per gli amanti della buona musica e dell’arte in generale, è per il 28, 29, 30 giugno e per il primo e il 2 luglio nell’area antistante l’antico convento di S.Francesco, in via B.Marconi. L’evento, ideato e organizzato dall’associazione culturale primavera e sistenuto dal Comune di Morrovalle, da Omega Live e da molti sponsor privati tra cui spicca il centro commerciale Cuore Adriatico, è molto più di una appuntamento musicale che ospita band emergenti e grandi big. Il Fool Festival è diventanto un vero e proprio contenitore dove trovano spazio le più disparate forme artistiche: mostre laboratori, dibattiti, incontri, con la finalità di educare i giovani ad un nuovo modo di vivere la cultura. “Quest’anno abbiamo deciso di raddoppiare gli sforzi e far diventare il Festival un evento di richiamo nazionale – ha commentato l’assessore Giulio Baldassarri – E’ bello collaborare con dei ragazzi che si impegnano per valorizzare il territorio dimostrando anche di intendersi di musica”. Ricchissimo il programma dei cinque giorni realizzato anche grazie alla collaborazione con diversi partner artistici come le associazioni Anime di Strada, ArteMigrante, DistrArte e Sziget Italia. “Con 15 concerti e generi sempre diversi abbiamo voluto creare un Festival adatto a tutti. Ogni sera si apre con un concerto di un artista emergente e si chiude con nomi di fama internazionale – ha sottolineato Gino Pepa, direttore artistico dell’evento -. Quest’anno però non ci sarà solo la musica, ma ci teniamo a rappresentare molte altre espressioni artistiche per diffondere la cultura tra i giovani” . Chi vuole vivere l’esperienza 24 ore su 24 può campeggiare nella selva dell’ex convento Francescano. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *