Loro Piceno: parte la raccolta fondi per “Oltre la Polvere”, sostieni anche tu il progetto

“Oltre la Polvere”, il progetto ideato in collaborazione tra la direttrice del Sistema Museale dei Sibillini, Daniela Tisi e il sindaco di Loro Piceno, Ilenia Catalini, entra nel vivo. Si è tenuta mercoledì sera (9 maggio) la serata di presentazione dell’inziativa al Museo Diocesano di Milano, luogo che fino al trenta giugno ospiterà la mostra “Capolavori Sibillini, Le Marche e i Luoghi della Bellezza”, a cura di Daniela Tisi e Vittorio Sgarbi.
Una serata partecipata aperta dalla direttrice del museo milanese Nadia Righi e dal funzionario della Regione Marche Stefano Recchi che insieme a Daniela Tisi e ad Ilenia Catalini hanno spiegato e promosso il progetto. “Oltre la polvere” è finalizzato ad una raccolta fondi utile per finanziare il restauro di numerose opere provenienti dalla chiesa di San Giorgio di Loro Piceno, fortemente danneggiata dal sisma che ha colpito le Marche, e a ridare vita quindi ad alcuni simboli della cultura lorese. L’iniziativa, grazie anche alla sensibilità e al supporto dell’imprenditore Claudio Felici, titolare dell’azienda Felici Claudio che ha deciso anche di finanziare il restauro di una delle opere, prevede anche la creazione, nella chiesa del Corpus Domini del paese in provicia di Macerata, di un laboratorio di restauro aperto al pubblico.
Un’iniziativa importante che parla di rinascita e guarda positivamente al futuro. 

Donazioni tramite il Comune di Loro Piceno
IBAN: IT 72 G 03111 68941 000000004380
Causale: Sostegno al Progetto Oltre la Polvere

GUARDA IL VIDEO (Video, interviste, regia e montaggio di Erika Mariniello – Riprese di Michele Magliola) 

 

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Colmurano RipArte ha bisogno di te
dona e fai rinascere il museo Ventura

E’ possibile fare una donazione fino al 15 marzo 2018 cliccando qui. Contribuisci anche tu a far rinascere Colmurano e il suo museo, principale polo della vita culturale del paese (guarda il video). 

Bisogna ripartire, è necessario. Ora più che mai anche i centri più piccoli, colpiti dal terremoto che ha fatto scuotere la terra più di un anno fa, devono riappropriarsi degli spazi che un tempo rappresentavano luoghi di incontro, di condivisione e di cultura. Non si può far finta che tutto sia tornato come prima. Non ancora, manca molto da fare, anzi, a dire il vero, in molti casi è rimasto tutto fermo. A Colmurano, piccola chicca nell’entroterra maceratese a muoversi sono i cittadini, il comune e l’amministrazione che hanno deciso di fare qualcosa insieme.
Così, proprio a seguito del sisma che ha colpito anche questo centro e ha danneggiato molti luoghi di interesse che lo caratterizzavano, parte una raccolta fondi per la ricostruzione del museo Ventura.

colmuranoIl terremoto a Colmurano ha reso inagibili diversi edifici: la chiesa principale, gran parte del Palazzo municipale e il museo Renzo Contratti Ventura, ubicato nella ex chiesa SS. Pietro e Paolo, unico polo della vita culturale del paese. Danni difficili da ripristinare e che non riguardano solo gli edifici, ma l’intera comunità che ha perso luoghi dove prima si incontrava, organizzava eventi e condivideva esperienze. Tutto per un piccolo paese. Tutto per chi a Colmurano vive ogni giorno. Per questo, per ridare vita al museo, è stata aperta una raccolta fondi tramite una piattaforma di crowfounding dove è possibile dare il proprio contributo (leggi di più sul progetto e fai la tua donazione).

Basta dare una piccola offerta entro il 15 marzo del 2018 e contribuire così al progetto Colmurano RipArte. Con l’iniziativa, il Comune ha intenzione non solo di risanare un manufatto architettonico reso inagibile dal terremoto, ma anche di dare risposta a quella richiesta dei cittadini di uno spazio capace di accogliere manifestazioni e iniziative culturali che ruotano attorno a questo piccolo polo museale.

 

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MACERATA, Progetti Comments (0) |

Camerino, il rilancio firmato Med Store

med store Un progetto per far rinascere Camerino e per dare un aiuto concreto a chi abita nel paese in provincia di Macerata, fortemente danneggiato dal sisma. “Uno spazio per crescere”, un luogo dove lo spirito dell’intera comunità camerte possa tornare vivo e accendere un futuro senza macerie. E’ questa la finalità del progetto sposato dal Gruppo Med, ideato dall’Istituto U. Betti e promosso dall’Associazione Raffaello di Camerino. Una struttura di oltre 150 metri quadrati per attività scolastiche e ludico-ricreative dedicata all’intero comune dell’entroterra maceratese colpito dal sisma, che nascerà nell’ambito del nuovo complesso scolastico di Madonna delle Carceri del costo di 150 mila euro.

Da Camerino è partito il successo e a Camerino è stata dedicata la serata di beneficenza condotta da Fabio Canino svoltasi sabato scorso (4 novembre) all’Hotel Bernini di Roma, in una sorta di unione con il festival del Cinema, per festeggiare la conclusione della raccolta fondi per la realizzazione della struttura. Un ambizioso progetto, nato dalla sensibilità dell’imprenditore Sandro Parcaroli, al vertice del Gruppo Med Store e originario di Camerino, in collaborazione con Marco Rapanelli Consulting, iniziato durante il Festival del Cinema di Venezia dove attori e personaggi internazionali hanno condiviso l’iniziativa di solidarietà autografando dieci iPad donati dal Gruppo Med all’Associazione Raffaello.

Pezzi unici con le firme dei premi Oscar Michael Caine, Helen Mirren e Donald Sutherland, del celebre Orlando Bloom, delle grandi attrici Susan Sarandon, Dakota Fanning e Claudia Cardinale, dello chef stellato Bruno Barbieri, dell’attore italiano Lino Banfi e americano Armand Assante. Grazie alla sensibilità di grandi imprenditori locali e nazionali come Maurizio Mosca della Mosca srl, Flavio Molinari direttore commerciale di Cofidis, Anna Maria Malaisi di Navitas Coworking, la famiglia Pozzi Chiesa di Italmondo, Manuela Cacciamani di One More Picture, Susanna Maurandi in rappresentanza di Briciola Communication, Irene Manzi e Elica Spa si chiude il cerchio della raccolta fondi che permetterà l’inizio dei lavori del modulo scuola “Le aule di Raffaello” su progetto dello studio di architetti Terre.it.

med store “Uno spazio per crescere’ sarà realtà – dice Stefano Parcaroli direttore generale Med Group – grazie all’aiuto di quanti hanno voluto supportarci in questa importante raccolta fondi. Per me e per tutta la mia famiglia, originaria di Camerino e da sempre legata alle proprie radici, è un’enorme soddisfazione che ci riempie il cuore di gioia”.

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Il mio RisorgiMarche. De Gregori: poesia in musica tra la natura

risorgimarcheAvevo paura di non riuscire ad arrivare. Non potendo partire presto com’era stato consigliato ero un po’ combattuta. “Che faccio, vado o non vado?”, mi ripetevo guardando i social inondati da fotografie di gente che riempiva i prati dell’Azienda Scolastici ed era accampata già dalle prime ore del mattino per vedere il concerto di Francesco De Gregori a RisorgiMarche. Non ho resistito e sono partita comunque. Un po’ di follia serve per vivere. Il viaggio è andato liscio, solo un po’ di traffico nell’ultimo tratto, un rallentamento di circa mezz’ora, niente di particolare. Il parcheggio è comodo, la zona del concerto molto vicina. Prima di arrivare agli stand dei produttori locali si riesce facilmente anche a prendere una bibita fresca e un gelato, e che gelato!

Sono le 18, l’orario in cui sarebbe dovuto cominciare lo spettacolo, e io riesco anche a trovare un posto poco distante dal “palco”. Sono le 18.30, dopo il soundcheck di qualche minuto, il concerto comincia. Dicono che c’erano trentamila persone, io con i numeri non sono mai andata d’accordo, non so quanti eravamo, ma di sicuro tantissimi. Tutti seduti ad ascoltare quelle poesie. Il sole ancora alto nel cielo limpidissimo, una leggerissima brezza ha aiutato a sopportare un caldo torrido anche a mille metri di altezza. Sinceramente non pensavo di vivere tutte quelle emozioni in un’ora e mezza di concerto. Vedere i sorrisi della gente, rilassata, felice, tranquilla. Vedere qualcuno intonare alcune strofe delle canzoni con tanta serenità, vedere tanti bambini ascoltare della buona musica e nel frattempo giocare sui prati in un luogo paradisiaco mi ha davvero dato una carica positiva fortissima.

risorgimarcheLe Marche sono ricche di questi spazi, di luoghi dove non sembra vero che la natura sia riuscita a fare tutto questo, di posti dove sembra di stare in paradiso. E io che confesso ero un po’ scettica sulla possibilità di farle conoscere con dei concerti, ho capito che tutta questa bellezza arricchita dalle canzoni di grandi artisti, rimarrà nel cuore di molti che forse sapranno raccontarla a tanti altri che finalmente verranno a scoprire questa regione meravigliosa. Verranno a conoscere i luoghi belli, la gente che li abita, che vive questi territori e non li vuole abbandonare.

RisorgiMarche ci sarà anche l’anno prossimo. L’annuncio è stato dato proprio prima del penultimo concerto. Da qui all’anno prossimo speriamo che anche la ricostruzione sia riuscita a partire davvero e che sia il momento di festeggiare la svolta vera!

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Terremoto
Rumiz “Se perdiamo l’Appennino perdiamo noi stessi”

terremoto Paolo Rumiz, giornalista e scrittore italiano, al Salone Internazionale del libro di Torino parla del terremoto che ha colpito il centro Italia e le Marche. “Queste terre sono il nostro centro, sono il nostro cuore, sono la nostra identità. Questo senso forte di essere sulla spina dorsale del centro del Mediterraneo mi ha folgorato. Una terra, le Marche dove il bello, il sublime e nello stesso tempo il terribile, questa terra che ci scuote sotto, questa coesistenza è assolutamente impressionante. Arrivare a Castelluccio, in quella bellezza sublime e vedere i segni della distruzione è una cosa che fa impazzire. Se perdiamo l’Appennino, abbiamo perso noi stessi”.

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Terremoto, la ricostruzione parte dai bambini

loro piceno 1Loro Piceno (Macerata) – Una domenica di solidarietà. Un gesto importante che ha reso felici i bambini di Loro Piceno che da oggi hanno un nuovo spazio all’asilo F. Cecchi. Nella mattinata di ieri, domenica 26 marzo, infatti, è stata inaugurata la terza classe della scuola materna posizionata al piano terra della scuola media dove sono stati trasferiti i ragazzi dopo il sisma del 24 agosto. Progetto reso possibile grazie all’aiuto di Save The Children che ha donato più di 50mila euro, cifra che si aggiunge ai 12mila euro offerti dal Comune toscano di Vicopisano grazie alla solidarietà delle associazioni locali che si sono messe insieme per dare una mano alle Marche.

Ripartire dai piccoli e dalla scuola, quindi, per superare questa emergenza e pensare positivamente al futuro. “Abbiamo progettato la ricostruzione di Loro Piceno partendo dalla scuola, dopo l’inagibilità della scuola primaria Santini abbiamo cercato di trovare, in tempi brevi, una collocazione sicura per tutti i ragazzi e nello stesso tempo abbiamo lavorato per una progettualità che consentisse in un tempo abbastanza contenuto la ristrutturazione e costruzione di nuove scuole – ha commentato il sindaco di Loro Piceno, Ilenia Catalini -. Stiamo lavorando anche per realizzare la scuola dell’infanzia che è in costruzione insieme alla mensa e stiamo costruendo la scuola primaria. Per ripartire bisogna iniziare dai bambini”.

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Terremoto, la rinascita delle Marche

ascoli

Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno

Un milione e mezzo di abitanti. Mare, collina, montagna in quasi 9 e 500 chilometri quadrati di superficie. Pesaro e Urbino, Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno: cinque città completamente diverse per cinque province ognuna con storia, tradizioni, borghi e paesaggi che la caratterizzano. Una regione, tra le più verdi d’Italia, ferita dal terremoto che ha danneggiato molti paesi del centro Italia. In estate prima, in autunno poi per proseguire in inverno con scosse più lievi, sempre più imperccetibili. La natura si è fatta sentire più volte, ma nonostante tutto, nonostante la paura, le difficoltà, i disagi, gli edifici considerati inagibili, le scuole chiuse, le attività agricole e non profondamente colpite, le Marche non cedono. Viaggiando nel territorio, nell’entroterra maceratese e ascolano, in molti ancora non sono riusciti a superare una ferita che nel profondo continua a fare male, in tanti però dimostrano di voler voltare pagina, di voler andare avanti.

Spiaggia Urbani a Sirolo

La primavera è alle porte e le Marche, i piccoli centri, i borghi che offrono la genuinità di prodotti buoni e della terra, dove la gente crede ancora nei valori, nelle antiche tradizioni, dove i paesaggi sono splendidi e la qualità della vita è alta, aspettano di rivedere chi in questa regione ha spesso trovato rifugio, chi nel centro Italia è sempre venuto a fare le vacanze, magari a Pasqua o in un week end qualunque per trovare pace e tranquillità. Le Marche, anche se ferite al cuore, non hanno perso lo spirito di accogliere chi anche solo per qualche giorno vuole godersi appieno la vita, assaggiando un prodotti tipico, gustando una fetta di ciauscolo, un piatto di vincisgrassi e un buon bicchierino di liquore Varnelli. Non hanno perso lo spirito e la voglia di guardare oltre, di guardare al futuro, anche in vista dei mesi più caldi, quando questi territori sanno regalare campi fioriti, lunghe spiagge per far divertire i bambini, passeggiare, mare blu per nuotare o fare una gita in barca, montagne per fare trekking o per organizzare una piacevole gita a cavallo, colline verdi che offrono panorami unici che riempiono sguardo, cuore e anima.

loro piceno

Loro Piceno

I borghi sono pronti per riproporre le feste, le sagre, le rievocazioni storiche che per qualche tempo riportano questi centri indietro al medioevo, sono pronti per accogliere visitatori e turisti, italiani e stranieri, coppie che scelgono di vivere un fine settimana in un agriturismo, famiglie che vogliono far correre i loro bambini all’aria aperta, gruppi di amici che vogliono passare una vacanza itinerante e alternativa. Le Marche aspettano chiunque le voglia raggiungere per ripartire, per rinascere, insieme a chi le vive, le popola e le ama. 

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